Eccidi del Castello: la Storia incontra gli studenti

Mangolini eccidi

Per vendicare la morte del Federale Ghisellini nella notte del 14 novembre vengono arrestate 75 persone e ha inizio la rappresaglia. All’alba del giorno seguente undici cadaveri di antifascisti innocenti sono rinvenuti nei pressi del fossato del Castello e in altri luoghi della città. Quella notte, attraverso quelle storie, è stata raccontata questa mattina, in Castello, agli studenti dall’attore Fabio Mangolini. Un’iniziativa era a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

La storia attraverso gli occhi dei protagonisti. L’attore Fabio Mangolini, davanti ad una Sala dei Comuni gremita di studenti, ha dato voce a chi la lunga notte del ’43 l’ha vissuta. Le storie degli innocenti uccisi dagli squadristi, ma anche quelle dei 75 ferraresi arrestati e raccolti nella caserma Littorio di piazza Fausto Beretta. I fermati appartenevano a tutti i ceti sociali, ma molti erano i professionisti e i benestanti, per la maggior parte israeliti: fra questi il dottor Umberto Ravenna, ottantenne, l’avvocato Giuseppe Bassani, l’ingegnere Silvio Finzi, il professore Mario Magrini, c’era anche l’anziana maestra socialista Alda Costa, perseguitata per vent’anni dalla polizia fascista. Con loro anche un ragazzino di nemmeno 16 anni, che così racconta la paura di quella notte.

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