Ecco le sfide dell’Università di Ferrara – VIDEO

Quest’anno, l’Università di Ferrara, ha registratore un aumento delle immatricolazioni rispetto all’anno accademico 2015-2016: furono 3369 i nuovi iscritti nello scorso anno accademico, sono stati 3602 per l’anno in corso il 2016-2017.

E’ uno dei punti fermi che il Rettore dell’Università di Ferrara, Giorgio Zauli, ha sottolineato nel corso della propria relazione annuale, in occasione della cerimonia inaugurale dell’Anno Accademico.

 

 

 

Un ‘ateneo in buona salute, quindi, che dal prossimo anno affronterà il restauro dei quattro palazzi storici feriti dal terremoto, tra i quali Palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato Universitario. L’ateneo estense cresce dal punto di vista della didattica, ha spiegato il Rettore: è recentissima, risale al mese di novembre, l’istituzione della facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione, che raggruppa i cinque dipartimenti dell’ateneo che fanno riferimento alle scienze – chiamiamole così – della salute.

Sotto il profilo della ricerca Ferrara ottiene risultati positivi: è sesta a livello nazionale secondo il report di una società specializzata (Virtual Italian Academy). Resta comunque molto difficile raccogliere fondi per fare ricerca scientifica. Il rettore ha poi dichiarato ufficialmente aperto il 626esimo anno accademico dell’Università di Ferrara. Tradizionale stretta di mano dei goliardi, e poi gli interventi del rappresentante degli studenti e del personale. Dopo la prolusione del l’oncologo professor Dino Amadori, che approfondiremo a parte, sono stati conferito il titolo di professore emerito al prof Roberto Pompoli, uno dei fondatori della facoltà di ingegneria di Ferrara.

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