Economia, Italia in crescita: qualcosa accade anche a Ferrara, ma non abbastanza

lavoroL’economia italiana per la prima volta dà concreti segnali di miglioramento e di crescita.

Le stime sul PIL sono state recentemente riviste al rialzo, e non da un istituto di rilevazione italiano ma dal Fondo Monetario Internazionale.

Per il 2017, l’FMI ha cambiato le proprie previsioni sulla crescita del PIL Italiano da +0,8% a +1,3%.

Quanto al mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione italiano è a quota 11,5%, mentre nel 2014 aveva raggiunto quota 12,7%. Anche questo è un segnale di miglioramento, nonostante l’andamento un po’ altalenante di questo indicatore.

Il più convinto nell’affermare che l’Italia sta riprendendosi dalla crisi è il quotidiano online l’Inkiesta, che aggiunge: si parla poco di ripresa perché in questo momento alla politica – maggioranza e opposizione – non conviene parlarne.

Qualcosa sta accadendo anche a Ferrara, ma non abbastanza. In primo luogo, bisogna segnalare che Ferrara continua ad essere una delle province dell’Emilia Romagna in cui si fa maggior uso di cassa integrazione. Secondo l’osservatorio UIL, nel primo quadrimestre 2017 l’utilizzo della Cassa Integrazione a Ferrara è addirittura aumentato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 3,9%. oltre 960mila ore autorizzate. Peggio di Ferrara hanno fatto Piacenza e Rimini.

L’economia provinciale tuttavia ha dato segnali di crescita, che si vedono se analizziamo il rapporto dell’Osservatorio sull’economia della Camera di commercio: il PIL provinciale nel 2017 è previsto in crescita dell’1 per cento rispetto all’anno precedente, e dell’1,1% rispetto al 2018. Andamenti che sono comunque inferiori rispetto a quelli medi regionali.

Ci sono tuttavia alcuni elementi da considerare: il primo è che il settore dlele costruzioni continua ad essere molto malato, e non riesce a guarire dalla batosta subita con la crisi. Bisognerà attendere il 2018 per vedere qualche segnale di crescita, dello 0,8%. Il secondo elemento è che la crescita è riservata sostanzialmente alle imprese che esportano, e quindi taglia fuori tutte le più piccole. Nel primo trimestre del 2017, se si guarda alla manifattura, si osserva una crescita della produzione e del fatturato intorno al 2,5-2,6%, e degli ordinativi addirittura del 3,5%. Ma riguarda le imprese che hanno da 10 dipendenti in su, mentre quelle più piccole registrano addirittura unha certa diminuzione. E le imprese piccole e piccolissime, in provincia di Ferrara, sono tante.

Bisogna infine considerare che i tassi di crescita non sono tutto: è vero che Ferrara nel primo trimestre 2017 mette a segno un aumento celle esportazioni dell’11,9%. Che è un dato positivo. Ma è anche vero che Ferrara, nel campo export, ha ancora tanta strada da fare. Il suo contributo alle esportazioni totali dell’Emilia Romagna è pari al 4,2%, pur considerando tutti i miglioramenti di cui abbiamo detto: peggio di Ferrara, da questo punto di vista, c’è solo Rimini.

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