Educazione finanziaria: un corso gratuito per gli insegnanti delle scuole ferraresi.

ISCRIZIONI ENTRO IL 28 GENNAIO.

Solo 37 italiani su 100 sono in grado di capire il linguaggio finanziario contro il 52% della Francia e il 66 % della Germania. A dirlo è una ricerca internazionale di Standard and Poor’s, che mette a nudo il gap all’interno della stessa Europa fra cittadini italiani, francesi e tedeschi.
Questa incapacità vale per la popolazione in generale, ma è più accentuata nelle donne e comprende tutti i cittadini anche quelli altamente scolarizzati e in possesso di laurea.

La ricerca, pubblicata di recente, colloca l’Italia agli ultimi posti nella graduatoria della educazione finanziaria dei cittadini di 143 Paesi. Questo significa che espressioni come “fisco, previdenza, spread, inflazione, flat tax, conto corrente, obbligazioni…”, solo per fare un esempio, sono per la maggior parte degli Italiani concetti misteriosi.
Un dato preoccupante non solo per l’incapacità dei cittadini di capire i discorsi di economia politica dei vari partiti al momento delle elezioni, ma per la stessa gestione finanziaria del reddito delle famiglie e dei singoli, piccolo o grande che esso sia.

Parte da qui il progetto EDUFIN 2020 che affida ai Centri per l’Educazione degli adulti, CPIA , di ogni provincia, quindi anche a Ferrara, il compito di attivare un corso di alfabetizzazione per tutti gli insegnanti delle scuole ferraresi, che entro il 28 gennaio prossimo potranno iscriversi presso la segreteria della propria scuola per frequentare una serie di attività articolate in 8 incontri presso la sede del Cpia di Ferrara, via Camilla Ravera 11 a, presso la sede dell’istituto Aleotti, 5 webinar organizzati on line dalla rivista Tuttoscuola, più approfondimenti individuali fruibili on line in uno spazio apposito messo a disposizione dalla rivista.

Partito in via sperimentale l’anno scorso per i docenti del solo CPIA , quest’anno il progetto rivolto a tutti gli insegnanti delle scuole ferraresi, affronterà 3 macrotemi: educazione economico – finanziaria, educazione assicurativa, educazione previdenziale.
Un’occasione da non perdere che vuole privilegiare il mondo dei docenti per il ruolo di divulgazione culturale che compete loro nella società e nella scuola.

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