EIMA 2021 scalda i motori. Macchine agricole, mercato in crescita – INTERVISTE

Presentata ieri mattina nella cornice di Agriumbria la 44ma edizione dell’Esposizione internazionale della meccanica agricola, che si terrà a Bologna dal 19 al 23 ottobre prossimi.

Sono 1.350 le industrie espositrici che presenteranno novità di gamma e di prodotto nei tredici settori di specializzazione e nei cinque saloni tematici in cui si articola la rassegna organizzata da FederUnacoma, la federazione dei costruttori.

Nutrita la presenza di operatori esteri con delegazioni da 70 Paesi. Tra le novità di questa edizione, l’arena all’aperto per mostre le macchine “in azione”.

Ricordati i numeri della kermesse e le novità di questa edizione di Eima.

Conto alla rovescia per EIMA International, la rassegna delle macchine, delle attrezzature e della componentistica per l’agricoltura e la cura del verde che si tiene a Bologna dal 19 al 23 ottobre. La manifestazione, giunta alla sua 44ma edizione, è stata presentata ieri mattina in conferenza stampa da Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma, la federazione dei costruttori che è organizzatrice della rassegna.

Durante l’incontro, svoltosi nella cornice di Agriumbria, Rapastella ha ricordato i numeri della kermesse: ad oggi sono 1.350 (di cui 350 estere) le case costruttrici che esporranno le loro gamme, nei tredici settori di specializzazione e nei cinque saloni tematici in cui si articola la rassegna (Eima Componenti, EIMA Green, EIMA Energy, EIMA Idrotech ed EIMA Digital). Il perdurare delle limitazioni vigenti per Paesi come Cina ed India comporta la mancanza di un numero cospicuo di espositori esteri, ma non influisce sulla vocazione internazionale della rassegna che ospita costruttori da quaranta Paesi, e che si prepara ad accogliere operatori economici da ogni parte del mondo. Grazie ai corridoi verdi e alle delegazioni organizzate dall’Agenzia ICE, oltre che agli accordi bilaterali con i singoli Paesi, sono state confermate ben 70 delegazioni ufficiali provenienti dall’Europa (in rappresentanza di 25 Paesi), dalle Americhe (15 Paesi), dall’Africa (13 Paesi) nonché da Asia e Medio Oriente (17 Paesi).

Punto di forza della rassegna bolognese è sempre l’innovazione tecnologica con l’esposizione delle novità presentate dalle industrie espositrici. Oltre alla tradizionale premiazione dei modelli vincitori del concorso Novità Tecniche – in mostra nell’area del Quadriportico – EIMA 2021 prevede un’ulteriore novità, un’area all’aperto per la mostra dinamica dei mezzi meccanici. L’area ospiterà anche lo Show del Tractor of the Year, il concorso promosso dalla rivista Trattori che premia il “Trattore dell’anno” e i vincitori delle categorie “Utility” e “Specializzati”: il pubblico dell’EIMA potrà non soltanto ammirare dal vivo i finalisti del TOTY ma anche vederli sfilare da una tribuna in uno spazio scenografico appositamente attrezzato.

«Siamo particolarmente lieti di presentare l’EIMA di ottobre, che è ormai alle porte, nel contesto di una manifestazione agricola di grande tradizione e di grande rilievo quale Agriumbria – ha commentato Rapastella – una realtà fieristica con cui collaboriamo da anni e alla quale ci lega la comune convinzione circa il valore e l’insostituibilità degli eventi fieristici in presenza».

Macchine agricole, mercato ancora in crescita

eimaProsegue il trend positivo del mercato agromeccanico. Nei primi otto mesi dell’anno incrementi vistosi per tutte le principali tipologie di macchine, in particolare per le trattrici (45,6%) e i sollevatori telescopici che registrano un picco eccezionale (+85%). Mercato vivace nelle regioni dell’Italia centrale.

Il mercato nazionale delle macchine agricole si conferma in forte espansione. I dati sulle immatricolazioni relativi ai primi otto mesi dell’anno (gennaio-agosto) – elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti – indicano infatti crescita per tutte le principali tipologie di macchine. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le trattrici segnano un incremento del 45,6% (in ragione di oltre 16.500 unità immatricolate), le trattrici con pianale di carico del 22,9% (445 unità), le mietitrebbiatrici del 58,5% (325 unità). Crescono anche le vendite di rimorchi (+30% in ragione di oltre 6.500 unità) mentre un picco eccezionale registrano i sollevatori telescopici con un attivo che sfiora l’87%. I dati – presentati ieri mattina ad Agriumbria dal presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti nel corso della conferenza stampa di presentazione di EIMA International 2021 – risultano particolarmente interessanti anche per le regioni dell’Italia centrale. In Umbria, nei primi otto mesi dell’anno, sono in netta crescita sia le trattrici, che segnano un +26,6% a fronte di 333 unità immatricolate, sia i rimorchi che vedono aumentare le vendite del 24,7% (106 unità).

Conferenza stampa FederUnacoma EIMA Agriumbria 18 settembre 2021 2Molto vivace il mercato in Toscana: le trattrici crescono del 45,8%, le mietitrebbiatrici del 18,2%, le trattrici con pianale di carico dell’83,3%, i rimorchi del 21,8% e i sollevatori telescopici del 161%. Buoni i livelli di vendite nelle Marche (+35,9% le trattrici, +44,4% le mietitrebbiatrici, +48% i rimorchi e +53,8% i sollevatori telescopici) e positivo è l’andamento anche nel Lazio, sia pure con percentuali più basse rispetto alle altre regioni centrali e alle medie nazionali (+17,7% trattrici, +14,3 trattrici con pianale di carico, +22,2% sollevatori telescopici) mentre maggiore rispetto al dato medio è l’incremento nelle immatricolazioni di rimorchi (+42,8). «La forte ripresa degli investimenti per l’acquisto di mezzi meccanici deriva da un complesso di ragioni – ha detto in conferenza il presidente Malavolti – giacché un ruolo decisivo stanno avendo gli incentivi pubblici soprattutto quelli per l’acquisto di mezzi con sistemi 4.0, ma insieme ad essi influisce probabilmente il clima di maggiore fiducia sulla ripresa dell’economia e sulle prospettive generali del settore agricolo». In particolare, il presidente di FederUnacoma ha sottolineato come la transizione ecologica promossa con il Green Deal europeo, con il Next Generation EU e con la nuova Politica agricola comunitaria, debba fare perno sull’innovazione quindi sull’impiego di mezzi meccanici e di supporti digitali di ultima generazione.

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