Elezioni: centrosinistra perde alcuni dei suoi ‘feudi storici’

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Foto da “tuttitalia.it”

Il centrosinistra arretra e perde molti comuni, alcuni dei quali erano suoi feudi storici; il centrodestra ritrova unità e mette a segno vittorie addirittura insperate.

Il Movimento cinque stelle resta al palo: vince in otto dei dieci comuni in cui ha partecipato al ballottaggio, ma tutto sommato ottiene un risultato deludente.

E’ questo, in estrema sintesi, il risultato dei ballottaggi che si sono svolti ieri in 115 comuni italiani con più di 15mila abitanti, per l’elezione del sindaco.

Anche a livello regionale i risultati ottenuti dal PD sono obiettivamente negativi: non si aggiudica nemmeno uno dei cinque comuni al ballottaggio (Parma, Piacenza, Vignola, Budrio Riccione) e come sappiamo non si è aggiudicato nemmeno Comacchio, vinto al primo turno dal sindaco uscente Marco Fabbri. Il segretario regionale del PD, Paolo Calvano, nel primo pomeriggio pubblica un pst su Facebook in cui ammette la siobnfitta e dice “impariamo dai nostri errori”.

A livello nazionale, sono stati assegnati definitivamente al centrodestra di Forza Italia e Lega comuni tradizionalmente di centrosinistra come Genova (il risultato più eclatante), La Spezia, Pistoia, Piacenza; va al centrodestra anche l’Aquila, che negli ultimi dieci anni era stata governata da Fausto Cialente, esponente del PD; avrà un sindaco sostenuto da Lega e Forza Italia anche Verona. Va al Partito democratico Padova, mentre a Parma il sindaco uscente Pizzarotti ottiene un secondo mandato a governare, ma senza sventolare la bandiera del Movimento Cinque Stelle da cui è stato espulso.

Risultato finale: se si considerano tutti i comuni sopra i 15mila abitanti in cui si è votato in questa tornata amministrativa, il conteggio termina 67 a 59 per il centrosinistra, come emerge da questa infografica pubblicata dallo stesso Matteo Renzi, segretario nazionale del PD ; se si considerano solo i comuni capoluogo, il conteggio finisce 16 a 6 per il centrodestra; cinque anni fa negli stessi comuni era stato il centrosinistra a prevalere 16 a 6.

Per questo Brunetta e il Presidente della Liguria Enrico Toti cantano vittoria, mentre Renzi ammette che ‘poteva andare meglio’. Le divisioni, le spaccature e le scissioni del PD certamente hanno contribuito al risultato negativo del centrosinistra. E’ incontrovertibile il fatto che in questo turno di ballottaggio l’affluenza alle urne è stata particolarmente scarsa: 46% la media nazionale, con un calo del 12% rispetto al primo turno che si tenne l’11 giugno.

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