Elezioni, gli eletti al plurinominale

Dopo i risultati dei collegi uninominali, vediamo chi ce l’ha fatta ad essere eletto al plurinominale. Questi i risultati in Emilia-Romagna.

Da Dario Franceschini a Vittorio Sgarbi, da Luigi Marattin a Paola Boldrini.

Sono diversi i candidati ferraresi eletti nei listini plurinominali. Dopo la sconfitta all’uninominale di Ferrara, Dario Franceschini del PD entra alla Camera tramite il collegio di Romagna. Discorso analogo per Vittorio Sgarbi di Forza Italia, nettamente superato ad Acerra da Luigi Di Maio nell’uninominale, promosso come deputato nel collegio Modena-Ferrara. Sempre alla Camera entra anche Luigi Marattin, eletto nel collegio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mentre Paola Boldrini – sempre del PD – passa al Senato, pur essendo arrivata terza al collegio.

Davanti a lei Valeria Fedeli e Matteo Richetti, ma la Fedeli è stata eletta in Campania, lasciando così spazio alla collega ferrarese. Altri nomi noti, tra i promossi al plurinominale alla Camera, sono il segretario del Sap Gianni Tonelli per la Lega e Pierluigi Bersani per Liberi e Uguali nel collegio di Bologna, Piero Fassino del PD e Vittorio Ferraresi del M5S in quello di Modena-Ferrara e Andrea Orlando del PD in quello di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Al Senato, ce la fanno Paolo Romani di Forza Italia e Matteo Richetti del PD in Emilia, mentre nel collegio Bologna-Romagna entrano l’ex-governatore Vasco Errani di Liberi e Uguali e Anna Maria Bernini di Forza Italia.

Elezioni: E-R, Pd perde 16 parlamentari, Lega +15

Il Pd in Emilia-Romagna perde 16 parlamentari: la sua delegazione, infatti, passa da 41 a 23 (7 alla Camera e 16 al Senato).

Fra loro i ministri uscenti Franceschini, Delrio e Orlando, mentre la Lega, che nella precedente elezione ne aveva eletto solo uno, sarà rappresentato da 16 parlamentari (5 al Senato e 11 alla Camera).

Cambia di poco, invece, nonostante il boom elettorale, la pattuglia parlamentare del Movimento 5 Stelle: da 11 a 12.
Completano la pattuglia 8 parlamentari di Forza Italia (3 a Palazzo madama e 5 a Montecitorio), tre di Fratelli d’Italia, due di Liberi e Uguali e Insieme e uno di Civica Popolare.
Fra loro ci sono quattro consiglieri regionali, due di Forza Italia, uno di Fdi e uno del Pd e quindi ci saranno altrettante surroghe in via Aldo Moro.

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