Elezioni europee, la Lega stravince con il 34%. Salvini: «Ridiscutiamo tutti i parametri Ue»

Sovranisti cresciuti in Europa meno del previsto, ad eccezione del Raggruppamento nazionale di Marine Le Pen in Francia e in Italia, dove la Lega di Salvini riesce a conquistare quasi un terzo dell’elettorato.
In Italia si registra il crollo, prevedibile, del M5S, mentre il Pd è il secondo partito. Ma nelle Regionali in Piemonte, il Pd cede alla Lega la presidenza della Giunta regionale e la maggioranza nell’assemblea. Si tratta della quarta Regione italiana strappata alla sinistra nel 2019, dopo Abruzzo, Sardegna e Basilicata.
Ma la Lega di Salvini mette a segno importanti vittorie anche a livello regionale, infatti è prima nelle rosse Umbria ed Emilia Romagna, dove è anche il primo partito, e in Toscana.

Ci aspettavamo il sorpasso e il sorpasso c’è stato, della Lega di Salvini rispetto a tutti gli altri partiti che in questi anni si sono contesi la vittoria nelle sfide elettorali di tutti i livelli. .
Alle europee la vittoria di Salvini surclassa non solo i partiti che in Europa hanno con lui affinità elettive, ma tutti gli schieramenti nostrani.
Merito di Salvini superstar o davvero la Lega ha saputo intercettare le attese della maggioranza degli Italiani che sono andati a votare?
Illuminante il confronto fra i dati delle europee 2014 e questa tornata elettorale: con un + 28% Lega, -18% Pd, – 5. % M5S, -8% Forza Italia.
Rispetto alle politiche del 4 marzo 2018, Lega + 17%, Pd +4, cinque stelle -15,8, Forza Italia -5.3%.
In crescita costante anche Fratelli d’Italia con un + 3 % rispetto alle europee 2014 e + 2% rispetto alle politiche di marzo 2018

Lega, dunque, primo partito italiano abbondantemente sopra il 34% e primo partito nel parlamento Ue, surclassati gli alleati-rivali di governo del M5S crollati intorno al 17% rispetto al 34% delle Politiche di 14 mesi fa. L’Italia compie una decisa virata a destra, con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che cresce oltre il 6% e Forza Italia che arretra e si attesta tra l’8 e il 9 per cento ma non molla con il suo leader storico Berlusconi.
Tutti insieme i partiti della coalizione un tempo di Centrodestra, ora decisamente di una destra fortemente nazionalista, oscillano tra il 45 e il 50% dei consensi .

 

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