Ferrara e provincia a trazione centro-destra. PD cresce in città

Vediamo come si è spostato il voto nel ferrarese, sia in provincia che in città.

Ferrara ha ottenuto risultati in controtendenza rispetto alla media regionale, così come Piacenza, Rimini e Parma: in tutti i comuni della provincia ferrarese ha vinto Lucia Borgonzoni. Ma il Partito Democratico è tornato a crescere in città.

Plebiscito per il centro destra a Ferrara e provincia. In tutti i comuni estensi, compresa la città, la candidata presidente del centro-destra, la leghista Lucia Borgonzoni, ha vinto nei confronti di Stefano Bonaccini.

ferrara città alto centro piazza castello duomoFerrara e provincia. Un dato in controtendenza rispetto alla media regionale. La città e la provincia, secondo queste elezioni regionali, sono del centrodestra. 55% contro 41%, 15 punti percentuali in più per Borgonzoni su Bonaccini. Il Movimento Cinque Stelle si è fermato a 3,26%.

Ma se si guarda alla città, al Comune di Ferrara, fresco di governo a trazione centro-destra, si nota una rimonta del Partito Democratico. Con uno scarto di poche decine di voti, nel Comune estense la sfida Borgonzoni Bonaccini si è chiusa con un testa a testa: 48,05% candidata presidente, 47,85% per il governatore riconfermato. Guardando ai due partiti di riferimento, Lega e Partito Democratico, se l’anno scorso, al primo turno delle elezioni amministrative in cui poi vinse in maniera schiacciante Alan Fabbri al ballottaggio, il partito del Carroccio arrivò al 31% staccando di ben 10 punti percentuali il PD fermo a 21. Ma domenica scorsa, i ferraresi cittadini hanno votato quasi alla pari i due partiti, assottigliando dal 10 al 3% la forbice registrata nel 2019: Lega al 34%, PD 31%.

Altro comune della provincia in cui si è registrato un altro testa a testa è stato Argenta, l’unico in cui Bonaccini si è avvicinato di quasi 3% al primato della Borgonzoni.

Il basso ferrarese invece è la macro area in cui la candidata del centro-destra ha raccolto più successi. In primis Goro, vera e propria roccaforte in cui solo una persona su cinque ha scelto Bonaccini. Anche Comacchio ha votato Borgonzoni in maniera convinta, come, rimanendo nel delta, Lagosanto e Mesola, seguiti a breve da Codigoro. Poco distante Jolanda di Savoia, al centro del caso che ha infiammato gli ultimi scampoli di campagna elettorale.

Borgonzoni sopra al 60% anche a Riva del Po, Terre del Reno e a Masi Torello, comune tradizionalmente tendente al centro-destra,

In generale, nel medio ferrarese e in buona parte dell’alto ferrarese invece c’è una forbice più sottile e il centro-sinistra ha raccolto leggermente più consenso rispetto al basso, ma ricordiamo che Bonaccini non ha vinto in nessun comune ferrarese. Ad Argenta il candidato del PD è il comune della provincia dove ha sfondato di più. Rimanendo nel medio ferrarese, Portomaggiore, Copparo, Fiscaglia e Tresignana è dove il distacco tra Borgonzoni e Bonaccini è meno evidente, così come a Poggio Renatico.

A Ostellato e Voghiera ha vinto nettamente la candidata del partito del Carroccio mentre nella parte più popolosa dell’alto ferrarese, Cento, Bondeno e Vigarano Mainarda, i due comuni più grandi sono a guida centro-destra, Lucia Borgonzoni non è riuscita a sfondare la soglia del 60% così come ha fatto in buona parte dell’area ferrarese adiacente al mare.

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