Elezioni politiche il 4 marzo 2018?

mattarellaIn primo piano oggi su tutti gli organi di stampa l’annuncio delle prossime elezioni politiche, fissate assai probabilmente per il 4 marzo prossimo. Oggi, infatti, mentre il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su twitter ricorda l’imminente anniversario del varo della Costituzione repubblicana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, molti organi di stampa confermati da ambienti parlamentari hanno dato per certo l’annuncio, che dovrebbe avvenire domani al termine della conferenza stampa di fine anno del capo del governo, dello scioglimento delle Camere da parte del presidente della repubblica, Sergio Mattarella. Un annuncio che sembrava scontato fin dal 23 dicembre quando in Senato, disertato dai 5Stelle, da quasi tutti i centristi, da 29 dem, è mancato il numero legale sullo “ius soli.”

A sentire i principali organi di informazione nazionale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella dovrebbe annunciare ufficialmente domani lo scioglimento delle Camere: il che significa, secondo l’art.61 della Costituzione, che entro 70 gg. si andrà alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. Date ipotizzate il 4° l’11 marzo. Un’accelerazione, rispetto alle previsioni d’autunno, legata probabilmente a più fattori: dalla volontà di occupare per la campagna elettorale il primo bimestre del nuovo anno, alla opportunità di insediare quanto prima nuovo Parlamento e nuovo Governo, cui affidare le principali questioni politiche sul tappeto. Fra queste la legge sullo ius soli.

In questo periodo il disbrigo degli affari correnti è affidata per dettato costituzionale al governo in carica, mentre il Parlamento uscente mantiene intatti i propri poteri.L’attuale legislatura, la XVII, iniziata a metà marzo 2013, si sarebbe dovuta concludere il 14 marzo, se si andrà al voto il 4, si concluderà 10 giorni prima. In questi quasi 5 anni si sono succeduti ben tre governi,senza passare per il voto degli Italiani, vale a dire, il governo guidato da Enrico Letta, il governo Renzi, il più lungo, il governo Gentiloni attualmente in carica. La campagna elettorale che in teoria dovrebbe durare trenta giorni e concludersi 2 giorni prima del voto, in realtà è iniziata già da molti mesi, almeno dall’indomani del referendum costituzionale .

Nei prossimi due mesi non ci sarà nessun vuoto di potere perché la Costituzione affida al parlamento in carica poteri normali, escludendo soltanto la possibilità di elezione del presidente della Repubblica. In ogni caso il nuovo parlamento dovrà insediarsi entro il 23 marzo.

Fra i commenti registrati oggi fra i politici rintracciati al telefono, quello di Vittorio Ferraresi, parlamentare centese del M5Stelle, che non esprime sorpresa per l’annuncio: “E’ stata, dice, rispettata la scadenza naturale della legislatura, finalmente si va al voto.” Da Paolo Calvano, segretario regionale del Partito democratico, un’osservazione su quest’ultimo scorcio di legislatura: “Sembrava provvisoria, dice, invece ha messo in campo diversi interventi legislativi importanti alcuni dei quali hanno contribuito alla crescita del paese e a mettere in campo nuovi diritti fondamentali. Adesso, conclude, toccherà agli elettori decidere a chi dare la propria fiducia.”

Dalia Bighinati

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