Embrione supera ‘esame di ingresso’ per impiantarsi in utero

 

fetoL’embrione deve superare un ‘esame di ingresso’ per impiantarsi in utero e dare avvio alla gravidanza: in questo modo l’utero ‘seleziona’ gli embrioni scartando quelli con gravi anomalie. Lo fa sentendo la presenza di una molecola, la tripsina, che embrioni gravemente anormali non rilasciano nelle dosi giuste. Secondo lo studio di un gruppo della Warwick Medical School and University Hospitals Coventry e Warwickshire NHS Trust, questo sistema è come un esame di ingresso che l’embrione deve superare per essere accolto nell’utero e iniziare il suo viaggio verso la nascita.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed offre una conoscenza di base importante per escogitare nuove vie per aumentare il successo delle tecniche della fecondazione assistita. Gli esperti hanno fatto esperimenti di laboratorio e scoperto che affinché sia accolto dall’utero impiantandosi e dando inizio alla gravidanza, l’embrione deve rilasciare adeguate quantità di una molecola, la tripsina. In risposta ad essa l’utero diventa ospitale e lo impianta. images.ansajpg Se l’embrione ha cellule con anomalie cromosomiche l’utero capta che c’è qualcosa che non va e non dà seguito all’impianto.

Molti insuccessi della fecondazione assistita si devono proprio al mancato impianto degli embrioni nell’utero, questa scoperta di base potrebbe dunque suggerire nuove vie per ‘truccare’ l’esame di ingresso e renderlo più facile, ma sempre sicuro per la salute del nascituro (Ansa)

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