Emergency days a Ferrara: “Solidarietà sotto attacco” – VIDEO

emergency daysPerché le ong e i volontari che salvano vite umane da anni nel Mediterraneo sono sotto attacco, perché i comportamenti di pochissimi all’interno del volontariato internazionale, peraltro denunciati dalle stesse organizzazioni, hanno fatto massa critica, riuscendo a criminalizzare e a mettere sotto accusa l’idea stessa della solidarietà?

E’ partito da queste domande , ieri sera a Spazio Grisù a Ferrara, l’incontro pubblico delle ore 18:30 dal titolo ‘Solidarietà sotto attacco’ che ha visto tra i relatori Rossella Miccio (presidente di Emergency), Alba Bonetti (vice presidente di Amnesty International Italia), Veronica Alfonsi (coordinatrice della sede italiana di Proactiva Open Arms) ed Alberto Osti (presidente Ibo Italia). A moderare l’incontro è stata Silvia Stilli (portavoce dell’associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale).

Sembravano schegge impazzite di un mondo razzista e xenofobo in via di estinzione, oggi , invece, l’odio è diventato marea montante e da diversi punti del continente, Italia, Austria, Ungheria, ma anche Francia e Inghilterra, minaccia il cuore dell’Europa, culla dei diritti civili ed umani, patria di libertà e di eguaglianza.

Oggi, inutile nasconderselo, in Europa e non solo, la solidarietà è sotto attacco, e l’Italia della Lega e di Matteo Salvini nel nostro Paese sono con i loro slogan i portavoce di una crociata contro chi si dedica ad aiutare gli svantaggiati, i più deboli, in una sorta di guerra tra poveri e meno poveri, che si alimenta di paure gonfiate ad arte, dell’ignoranza diffusa e di molta disinformazione.

L’ondata di odio e di paura parte da lontano, ci sono voluti anni per mettere in piedi una narrazione che oggi sembra condivisa dai più e che addita nei poverissimi che fuggono da guerre, miseria, disastri ambientali nel sud del Mondo e dall’oriente delle guerre religiose ed etniche, i colpevoli del disagio dell’occidente, che una crisi economica e finanziaria artificiosa, ha impoverito a dismisura soprattutto nelle classi medie. Ma che società può essere quella in cui si negano diritti umani uguali per tutti? In cui il privilegio diventa norma, e l’egoismo trionfa sui valori della solidarietà?

Quale futuro si sta preparando per i nostri figli, spesso senza lavoro, non per la competizione con i miserabili del mondo, ma per le acrobazie della finanza , che ha creato diseguaglianze clamorose in questi anni? Ieri sera all’analisi, politica, economica e culturale, hanno fatto eco, l’analisi delle responsabilità dei media, e l’esigenza di creare un argine all’odio, perché non ci sommerga.

Sarà la storia a giudicare questo tempo miserabile, si è detto ierisera, fatto di disperati, annegati a migliaia nel Mediterraneo, rinchiusi a forza nei lager libici e nei campi profughi della Turchia, preda di mercanti di esseri umani e dell’indifferenza dei cittadini per bene. E i nostri nipoti, come è accaduto noi quando abbiamo saputo dei campi di sterminio nazisti, si vergogneranno di questa nostra ignavia.

Dalia Bighinati

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