Emergenza abitativa, l’appello di Tagliani

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Sfratti in aumento e emergenza abitativa, il Sindaco chiede aiuto alla città.

Aumentano gli sfratti e molte famiglie stanno rimanendo senza casa. Una vera emergenza abitativa, sostiene il Sindaco, della quale in comune non riesce a farsi carico da solo. Ecco allora che il primo cittadino ha deciso di rivolgere un appello pubblico alla città e ai proprietari di case.

“La città non rimanga indifferente e i proprietari di case diano il loro sostegno”. È questo l’appello del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani che afferma come la città stia attraversando una vera e propria emergenza abitativa. “stanno aumentando gli sfratti, molte famiglie rimarranno senza casa, afferma il primo cittadino, e non tutte potranno essere sistemate negli alloggi ERP”.

“La grave crisi economica di questi ultimi anni ha lasciato improvvisamente molte famiglie prive di reddito e dunque, sottolinea Tagliani, nell’impossibilità di sostenere un affitto.” Un fenomeno questo che fa sì che alle già numerose famiglie che sono in lista di attesa per un alloggio di edilizia sociale, si stiano aggiungendo altri nuclei del ceto medio che fino a poco tempo fa non erano affatto coinvolte nell’emergenza abitativa.

Tante, troppe le richieste di aiuto che arrivano all’Amministrazione spiega ancora il Sindaco che chiede alla città che non rimanga indifferente. L’appello di Tagliani va soprattutto ai proprietari di case ai quali chiede di contenere gli affitti, secondo gli accordi territoriali del 2013 siglati dalle principali associazioni di inquilini, rendendo disponibili alloggi per l’Agenzia Casa gestita da Acer, alloggi sui quali il comune ha intenzione di disporre riduzioni di aliquote Imu-Tasi rispetto all’aliquota seconde case, e infine affidando alloggi a condizioni agevolate ad Enti e Associazioni che possono seguire e sostenere singoli progetti di assistenza a famiglie in difficoltà.

Un pensiero su “Emergenza abitativa, l’appello di Tagliani

  • 16/02/2014 in 11:41
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    con tutta la comprensione possibile e immaginabile, ma una casa che viene tassata e tartassata come non mai…. che ha subito una riduzione del valore a causa di politiche che mirano a colpire la proprietà…e poi Lei Sindaco ci vuole ancor piu cornuti e mazziati?
    Io feci (o pensai di fare) un investimento nell’acquistare casa per poi porla a reddito affittandola. Dopo l’entrata in vigore dell’IMU, la perdita di valore della stessa, l’aumento della tassazione, adesso debbo anche ridurre il canone? Ok tutto, ma mi pare chiedere un po troppo…
    NON SIAMO ENTI DI BENEFICENZA O BANCHE , oltre ad essere gia dei BANCOMAT di stato e comune

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