Emergenza carceri in Municipio

E’ urgente una riforma che riporti a livelli di civiltà le condizioni di detenzione nelle carceri italiane, ed assicuri finanziamenti adeguati per il personale di polizia penitenziaria, che opera in situazioni di grave disagio.

Anche il comune di Ferrara si deve impegnare nelle sedi istituzionali perché questa riforma veda la luce.

Questo è l’invito contenuto in un ordine del giorno rivolto al consiglio Comunale di Ferrara da due consiglieri del partito democratico, Donato Fiorbelli e Francesco Portaluppi: filo conduttore, le condizioni di sovraffollamento in cui versano le carceri italiane, tra queste anche il carcere di va Arginone a Ferrara.

I sindacati di polizia penitenziaria hanno denunciato più volte la difficile situazione di Ferrara: nel carcere di via Arginone sono reclusi circa trecento detenuti in più rispetto alla capienza prevista, e questo va a scapito non solo delle condizioni di vita dei carcerati, ma anche delle condizioni di lavoro degli agenti.

Per questo, sottolineano i due consiglieri comunali, una riforma del sistema carceraria è necessaria e urgente. Senza dimenticare che la casa circondariale di via Arginone è destinata ad essere ampliata e ad aumentare la propria capienza. Che dovrà essere supportata, aggiungono i due consiglieri, da adeguati investimenti in personale.

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