Emergenza Covid, ass. Donini replica al Codacons: “No a strumentalizzazioni”

“Il Ferragosto 2020 rischia di trasformarsi in un gigantesco focolaio di coronavirus, e di certo non è possibile garantire nei locali al chiuso e in quelli in spiaggia il distanziamento e l’uso delle mascherine da parte del pubblico”.

Lo scriveva il Codocons qualche giorno fa, prima della chiusura totale delle discoteche, lanciando accuse alla Regione Emilia-Romagna che avrebbe dovuto tutelare maggiormente la salute pubblica.

Dichiarazioni che hanno fatto infuriare l’assessore regionale alla salute Raffaele Donini.

“Il Codacons si informi meglio” – ha dichiarato – “e rinunci alla strumentalizzazione politica. Nell’ultimo mese, fra il 15 luglio e Ferragosto, le ASL della Regione EmilIa-Romagna hanno eseguito una media di oltre 6300 tamponi al giorno e oltre 1000 esami sierologici quotidiani”.

Secondo Donini, “la nostra attività di contact tracing è talmente efficace che oltre l’80% dei casi si sono positivizzati già in isolamento”.

L’assessore rincara infine la dose sottolineando che “l’Emilia-Romagna è una delle pochissime Regioni che ha già adempiuto alla gran parte delle disposizioni del Governo in termini di adeguatezza delle strutture ospedaliere e dei nuovi posti letto aggiuntivi di terapia intensiva. Infine, è stata accelerata la potenzialità di tamponi per cui verranno raggiunti i 15.000 tamponi già a settembre, un mese prima di quanto da sempre annunciato. Intanto, gli sforzi collocano l’Emilia-Romagna con Rt (indice di contagio) inferiore a 1 nell’ultima rilevazione.”

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