Emergenza terremoto: il varo della legge frutto di un vero lavoro di squadra fra tutte le forze politiche

Con la  conversione in legge   del Decreto “emergenza” in discussione ora al senato, relativo agli  interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio,  la Camera non solo ha prorogato lo stato di emergenza fino al 31 maggio 2013 ma ha istituito per il periodo 2012-2014 il Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma . Un fondo, dice Alessandro Bratti, che, fatti bene i conti, si aggirerà sui 3.3 miliardi di euro.

L’unanimità con cui alla Camera è stato approvato il decreto sull’emergenza terremoto è frutto di un vero lavoro di squadra di tutti i parlamentari emiliani di tutte le forze politiche, dice Bratti, il deputato ferrarese del Pd che oltre ad esssersi adoperato per accelerare al massimo l’iter parlamentare della conversione in legge del decreto,  ha chiesto in un ordine del giorno di inserire i due Comuni capoluogo di  Ferrara e di Mantova nel numero dei Comuni del “cratere” sismico. “Si tratta, spiega Bratti, di vedere come trasformare questo ordine del giorno in un provvedimento che tenga conto del fatto che il patrimonio monumentale danneggiato dal sisma  per queste due città rappresenta anche il cuore del turismo e dell’economia. Una questione rimasta in sospeso su cui il governo si è impegnato  ad intervenire assieme ad altre questioni, la prima relativa all’ allargamento del patto di stabilità, la seconda relativa al modo con cui integrare la mancata riscossione dell’IMU per i Comuni in emergenza, la terza relativa alla proroga fino al 2013 e alla rateizzazione delle deroghe fiscali per le imprese.

L’intervista integrale all’On. Bratti andrà in onda mercoledì prossimo alle 23.35.

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