Emilia Romagna da rottamare o “prima della classe”? – INTERVISTA

regione bianchi

Fra i temi toccati dal dibattito Gozi – Marattin, alla festa del PD di Barco, anche le prossime elezioni regionali e il ricambio della classe politica.

“Il modello di sviluppo che in Emilia Romagna ha fatto scuola per decenni, nonostante indubbi meriti, va ripensato in sintonia con i tempi e il contesto odierno”, hanno detto all’unisono  i due  politici, entrambi  espressione di una politica del rinnovamento di stampo renziano. Un tema su cui nei giorni scorsi è intervenuto , in un’intervista a Telestense, l’Assessore regionale Patrizio Bianchi, che ha sottolineato, invece, con fermezza  la carica innovativa dell’attuale modello emiliano – romagnolo.  Decisive per il futuro della Regione, che dovrà affrontare lo scenario aperto dal nuovo futuro assetto istituzionale fra eliminazione delle Province, riforma del titolo V e riforma del Senato, le elezioni da cui dovrà uscire la nuova classe politica dell’Emilia Romagna rappresentano una tappa decisiva del rinnovamento del sistema emiliano romagnolo, ma anche del Paese.

L’Emilia ha fatto scuola in Italia per un  modello di sviluppo basato su un equilibrio perfetto per almeno due decenni fra welfare, manifattura e formazione. Oggi si va affermando  un modello di sviluppo e di welfare che dovrà tener conto di un peso sempre maggiore del privato nella gestione dei servizi pubblici, sui quali al pubblico resterà sempre più spesso soltanto il compito di dettare le regole per assicurarne la qualità e l’universalità della fruizione da parte dei cittadini. Luigi Marattin ha citato come settore in cui il pubblico dovrà imparare ad avvalersi di più privato, quello degli asili nido. Ma esiste anche la necessità di concentrare e quindi ridurre le grandi infrastrutture che si devono avvalere per  reggere la competizione globale di tecnologie  all’avanguardia e a questo proposito il Sottosegretario  Sandro Gozi ha citato come esempio gli aeroporti: “Quattro, ha detto, per una Regione come l’Emilia Romagna, sono troppi”.

Un confronto a distanza con le affermazioni fatte qualche giorno fa  ai microfoni di Telestense, dall’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Università eRicerca, Patrizio Bianchi, che  ha sostenutola forza innovativa del modello emiliano romagnolo_ Ha saputo anticipare, ha detto Bianchi,in quest’ultima legislatura molte delle più importanti novità messe in cantiere dalla nuova politica”.

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