EMILIA ROMAGNA: il voto liquido fra 2018 e 2019

EMILIA ROMAGNA: l’andamento del voto fra 2018 e 2019

Le elezioni europee 2019 hanno chiamato al voto circa 400 milioni di cittadini dell’Ue per rinnovare il Parlamento. Sono 3 milioni e mezzo gli elettori emiliano romagnoli chiamati al voto per le europee, fra questi 180 mila i giovani alle urne per la prima volta. In regione il voto di ieri per il rinnovo del Parlamento europeo ha segnato il successo della Lega, confermando, comunque, anche per questa regione la “liquidità” dei consensi, che un anno fa avevano premiato il M5stelle, quest’anno pesantemente dimezzamento a favore della Lega e in parte del Pd, che l’anno scorso era stato pesantemente penalizzato.

Il voto di ieri ci consegna La Lega come primo partito in Emilia Romagna, il Pd tiene e i Cinque Stelle sono più che dimezzati.
Rispetto alle politiche di un anno fa si conferma l’egemonia del centrodestra nella regione rossa per eccellenza. Ma un anno fa, il PD era già stato messo in minoranza in Regione dove ill Movimento Cinque stelle si era piazzato al primo posto come partito superando il PD che si era arrestato al 26,33%, mentre la Lega con il il 19,24% aveva già battuto l’alleato Forza Italia che si era fermato al 9,95%.
Oggi, gli emiliano romagnoli hanno di nuovo sparigliato le carte, dando alla Lega il 33,77% di preferenze, al Partito Democratico il 31,24% (con punte anche del 40,33% come a Bologna), mentre hanno abbandonato i Cinque stelle al 12,89%, e bloccato Forza Italia al 5,87%. La sfida tra i partiti è tra Carroccio e Democratici anche a livello di province, dove il Pd risulta il primo partito a Reggio Emilia, Bologna Ravenna, mentre la Lega sfonda a Piacenza (45,3%) e Ferrara (41,9%).
Significativo il passo avanti che il Pd registra a Bologna dove prende il 40,3% contro il 21,8% della Lega. Percentuali simili a Modena (dove si votava anche per il sindaco) con un Pd al 39,8% e Lega al 26%. Di oltre dieci punti il divario anche a Reggio Emilia, con un Pd al 37,3% e la Lega al 26%.
Il Movimento 5 Stelle è quasi ovunque al di sotto della media nazionale: compresa Imola dove, dall’anno scorso, esprime il sindaco e governa la città e dove è il terzo partito con il 15,3% dietro al Pd (36,7%) e alla Lega (26,8%)

 

 

One thought on “EMILIA ROMAGNA: il voto liquido fra 2018 e 2019

  • 28/05/2019 in 13:41
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    Il voto “ liquido” in Emilia Romagna???? Liquido certo, ma di merda. Che schifo vedere che ancora una volta a Bologna, sono peggio degli struzzi. Nascondete pure la testa, ma attenti, perché il “ posteriore” rimane alla portata dei vostri “ compagni “

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