Errani ribadisce il “no” a Rivara

Il problema dello stoccaggio di gas metano a Rivara è già stato posto al sottosegretario Catricalà, quando era in Prefettura a Ferrara. A dirlo il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, che ha ricordato in aula che “qui la pensiamo tutti allo stesso modo e confermiamo fino in fondo la nostra posizione. Il sisma ha aggiunto Errani era uno dei motivi per cui la Regione Emilia-Romagna aveva detto di no e avremmo preferito non avere la controprova”.

Ieri il ministro Corrado Clini aveva definito da ‘riconsiderare il megadeposito di gas: 4 miliardi di metri cubi di gas metano da stoccare nel sottosuolo con l’impianto da costruire sul fondo Lumachina, in località Rivara, frazione del comune di San Felice Sul Panaro (MO). Un progetto ha detto il ministro alla luce del terremoto, da valutare con grande attenzione: la zona dello stoccaggio, secondo quanto riporta il sito della Erg Rivara Storage, coincide proprio con l’epicentro del terremoto di domenica notte: ovvero fra Mirandola, S.Felice e Finale Emilia. L’azienda sostiene nel progetto si era tenuto conto della possibilità di terremoti di questa intensità, valutandoli come compatibili con la presenza di uno stoccaggio di gas.

Ma i comitati di cittadini contrari al progetto (Tutela Valli di Gavello e S.Martino, Tutela e Salute di Massa Finalese e Ambiente e Salute di Rivara) hanno ribadito, ancora oggi, appoggiati dal sindaco di Finale Emilia, la contrarietà al progetto. L’appello era rivolto prima di tutto al Ministero dello Sviluppo Economico che sarebbe in procinto di rilasciare alla Erg Rivara Storage le autorizzazioni per le prospezioni geologiche. “Il territorio è sismico –gridano i comitati – e l’azienda non deve costruire questo impianto.

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