Esternalizzazione asili, le coop sociali si difendono – INTERVISTE

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Il dibattito sulle esternalizzazioni della didattica in due scuole d’infanzia di Ferrara continua a tenere banco. Dopo l’incontro tra genitori e il primo cittadino Tagliani e lo stop all’operazione chiesto dai sindacati, oggi sono intervenute le cooperative sociali che difendono il loro lavoro. Siamo amareggiati per la situazione che si è venuta a creare.

E’ questo il coro unanime dei responsabili delle cooperative sociali che nella sede della Legacoop di Ferrara hanno voluto difendere il loro lavoro, messo in discussione nelle ultime settimane nel corso del dibattito sull’affidamento a cooperative sociali, da parte del Comune di Ferrara, dei servizi didattici delle scuole Pacinotti e Jovine. Una decisione annunciata dal Municipio estense e che ha provocato una serie di polemiche. Per il presidente di Legacoop, Andrea Benini, “ogni giorno gli educatori delle cooperative dimostrano la loro professionalità”: lavoratori che sarebbero controllati mentre sono all’opera almeno una volta al mese dal committente, ovvero il Comune che ha esternalizzato il servizio didattico. A Ferrara e provincia, attualmente, sono circa 1000 i bambini seguiti dalle cooperative sociali.

La preoccupazione maggiore dei genitori riguarda la continuità didattica durante il passaggio tra educatori pubblici e privati. Da questo punto di vista, le cooperative hanno assicurato una stabilità occupazionale e quindi una linearità dell’insegnamento. Per Ruggero Villani di Confcooperative, Ferrara è ultima in Regione Emilia-Romagna per la quota di gestione privata della didattica nelle scuole.

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