Esuberi Lyondell-Basell: sindacati chiedono aiuto a città

E’ esploso il caso Lyondell-Basell che da oggi dal petrolchimico si sposta all’intera città di Ferrara. I sindacati infatti oggi si sono incontrati in assemblea per parlare dei tagli al centro ricerca Giulio Natta che comporterebbero 105 lavoratori in esubero.

Rinunciare al centro ricerche Giulio Natta vuol dire rinunciare ad essere protagonisti del futuro. Ecco cosa è emerso in mattinata in una sala Boldini gremita di dipendenti della Lyondell-Basell ma non solo.

C’erano anche le istituzioni della città e alcuni rappresentanti di Ferrara in Regione, perché come dicono i sindacati c’è bisogno di loro per affrontare questa vertenza. 105 lavoratori in esubero, budget decurtato di 11 milioni di euro, da 47 a 36 milioni l’anno.

Sono questi i progetti annunciati dalla multinazionale Lyondell Basell per il centro ricerche Giulio Natta di Ferrara, di cui si è discusso in assemblea che ha portato, hanno detto i sindacalisti, più ottimismo di una settimana fa.

L’azienda per i sindacati guarderebbe più agli azionisti che ai lavoratori, preferendo un profitto immediato e non uno sviluppo nel lungo termine.

Gli esuberi dei 105 lavoratori sarebbero previsti per marzo, ma la situazione è in evoluzione e i prossimi mesi il caso Lyondell-Basell sarà molto caldo.

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