Euro: settimana cruciale

La settimana dell’economia e della finanza, in Europa, si è aperta in positivo. Niente a che vedere il lunedì nero che provocava, sette giorni fa, il crollo delle borse e europee e la debacle di Milano.

Oggi Milano ha guadagnato sino a toccare quasi il tre per cento, e lo spread tra BTP decennali e Bund Tedeschi è sceso attorno ai 450 punti.

Anche i rendimenti dei titoli di Stato italiani sono scesi sotto il 6%: il ministero del tesoro ne ha venduto per circa 5 miliardi e mezzo di euro a un tasso di interesse, quindi, tutto sommato accettabile.

La settimana, insomma, sembra aprirsi in un clima di ritrovata serenità finanziaria: il fatto è che da Berlino, dalla cancelliera Merkel, è arrivato oggi il consenso alla possibilità, per la Banca Centrale Europea, di comprare titoli di Stato di Paesi europei in difficoltà. In parole povere, significa che la BCE diverrà proprietaria di una parte del debito di Paesi come l’Italia o la Spagna, sottraendolo così alle manovre degli speculatori. Questo dovrebbe preservarci della tempeste della scorsa settimana: il consenso della Germania a queste operazioni era atteso ed essenziale.

I problemi, naturalmente, restano: per esempio la recessione dell’economia reale. Secondo l’agenzia Standard&Poor, la recessione europea sarà grave e molto più lunga del previsto: e in Italia il prodotto interno lordo, a fine 12012, perderà oltre il 2%.

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