Europa. Fioravanti, docente Unife: “Francia ha scelto strada delicata”

Cristiana Fioravanti, docente di diritto dell’Unione Europa all’Università di Ferrara

La vittoria di un giovane per la vecchia Europa.

Tanti i titoli della stampa e dei media per raccontare la vittoria di Emanuiel Macron all’Eliseo.

Successo arrivato proprio alla vigilia della Festa dell’Europa, che si celebra nelle prossime ore e che, ancora una volta, vede la Francia come protagonista. “Ora l’obbiettivo ora sarà quello di avvicinare i cittadini all’Europa” ha spiegato la docente dell’università di Ferrara, Cristiana Fioravanti

Tags: Europa, Festa dell’Europa, Macron, Elezioni in Francia, Unife, Crisiana Fioravanti, Giurisprudenza, Eliseo, Ferrara, Università di Ferrara, ateneo estense,

Parigi, 9 maggio 1950: Robert Schuman, l’allora ministro degli esteri del governo francese fa il primo discorso politico ufficiale in cui compare il concetto di Europa, intesa come unione economica (e in prospettiva anche politica) tra i vari Stati europei. Un discorso considerato punto di partenza del processo di integrazione europea, arrivato tre anni dopo la firma dei Trattati di Roma che istituirono la Comunità Economica Europea. Nel 1950, le nazioni europee cercavano ancora di risollevarsi dalle conseguenze devastanti della Seconda guerra mondiale, conclusasi cinque anni prima. La fusione delle produzioni di carbone e acciaio avrebbe fatto sì che una guerra tra Francia e Germania, storicamente rivali, diventasse – per citare Robert Schuman – “non solo impensabile, ma materialmente impossibile”. Per questo si pensò che mettere in comune gli interessi economici avrebbe contribuito ad innalzare i livelli di vita e sarebbe stato il primo passo verso un’Europa più unita. Ed è ancora per la Francia che passa oggi il futuro dell’Europa perché è la Francia che in queste ore manda all’Eliseo un giovane Presidente che in campagna elettorale, in qualsiasi apparizione, ha sempre voluto la bandiera dell’Europa. Ed è arrivato sulla piazza del Louvre, nel cuore di Parigi, per festeggiare il suo trionfo, accompagnato dalle note dell’Inno della Gioia, l’Inno dell’Europa.

“La vittoria di Emanuel Macron è in realtà la vittoria di uno Stato che ha deciso di scegliere una strada più delicata ma di credere nell’Europa” sottolinea Cristiana Fioravanti, docente di diritto dell’Unione Europa all’Università di Ferrara. L’Europa non è priva di mali, va certamente rivista ma occorrere credere in un progetto Europeo”, continua Fioravanti, a partire dalla risoluzione della questione migratoria che interessa in primis il nostro paese. E poi ancora il terrorismo, la mancanza di una politica europea e di un ruolo più definito in politica estera. Ma sopratutto, conclude Cristiana Fioravanti fondamentale sarà riuscire ad avvicinare i cittadini all’Europa, per far capire loro che L’Europa una risorsa e non solo l’origine di tutti i mali”.

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