Ex Dirigente Carife si toglie la vita – VIDEO

bonora ex carife
Paolo Bonora
Ex dirigente Carife

Un colpo di pistola nella casa di Baura in cui viveva con la moglie: è morto così, togliendosi la vita a 72 anni, Paolo Bonora, ex dirigente di primo piano della Cassa di Risparmio di Ferrara.

La notizia, pubblicata dal Resto del Carlino, ha destato stupore e commozione in coloro che lo conoscevano. Il suicidio è avvenuto nella mattina di lunedì; il corpo senza vita di Paolo Bonora sarebbe stato trovato dalla moglie, dopo mezzogiorno, al rientro a casa. A quanto si sa, l’ex dirigente di Carife non avrebbe lasciato alcun biglietto o documento che spieghi i motivi del gesto, che restano ignoti.

Bonora aveva trascorso tutta la propria vita lavorativa – 32 anni – in Carife, dove era stato anche vicedirettore generale. Per un certo periodo, aveva ricoperto l’incarico di amministratore delegato della Banca di Treviso, che nel 2003 era entrata a far parte del Gruppo Carife.

Non aveva rinunciato, dopo tanti anni trascorsi in Carife, a lanciare allarmi sulla difficile situazione della Cassa di risparmio di Ferrara, prima criticando la gestione della banca durante la direzione Murolo, poi lanciando l’allarme sui rischi legati alla gestione commissariale della banca.

“Sconcertato e profondamente addolorato per una notizia che è un vero fulmine ciel sereno – è la testimonianza di Gabriele Achilli, amico personale di Bonora e personalità di primo piano del mondo dello sport ferrarese e nazionale – Un uomo integerrimo e un gran lavoratore, che ha speso la propria vita al servizio della banca, e degli incarichi ricoperti in città”.

“Un uomo nei cui confronti ho sempre nutrito profonda stima e rispetto” spiega Andrea Malfaccini, ex sindaco revisore di Carife.

Ma Bonora era stato, anche, dall’89 al ‘95, Presidente del Palio di Ferrara, ed è proprio l’ente Palio a diffondere, oggi, una nota di cordoglio per la sua scomparsa: fu un innovatore di questa manifestazione, si legge nella nota, vi introdusse importanti novità, ma soprattutto seppe renderla importante e condivisa da tutta la città di Ferrara.


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