Ex discarica Cà Leona, gli ambientalisti al sindaco: “Vieti la coltivazione in quell’area”

Vietare la coltivazione nell’ex discarica Cà Leona. Lo chiede l’associazione ambientalista “Amici della Terra” che ha inviato al Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliano una diffida formale dal destinare ad uso agricolo quell’area, in particolare 35 degli 80 ettari dell’ex discarica, su cui oggi si coltiva grano, e soia in passato.

L’atto di diffida ripercorre gli esposti presentati negli anni e si riporta ad una serie di atti che comproverebbero che in quell’area siano stati stoccati in passato anche rifiuti tossico-nocivi, così come rivelato anche dall’ex pentito di Camorra Nunzio Perrella, durante la trasmissione Nemo di Raidue.

A sottoscrivere la diffida è Stefano Bulzoni, referente ferrarese dell’associazione e molto attivo sui temi ambientali in città. Bulzoni riporta anche alcune analisi dell’Arpa, eseguite tra il 2003 e il 2015, da cui si evincerebbe il superamento dei limiti legge, nelle acque reflue, di sostanze come il Cvm, Arsenico, Piombo, Nitriti, Nichel, Alluminio, Antimonio e Pcb.

Infine Bulzoni nell’atto, sostiene che, stando ai risultati di alcuni campionamenti eseguiti dagli ambientalisti, sarebbero emerse concentrazioni di cromo-esavalente “ampiamente fuori norma”, che, secondo gli ambientalisti, non si esclude possa essere presente anche nei prodotti agricoli coltivati in quell’area.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *