Ex Ospedale S.Camillo, Ausl: “Aumenteremo attività chirurgica”

L’ingresso della Prefettura dove è stato siglato il patto di oggi

Accordo quasi raggiunto per il S.Camillo di Comacchio.

L’azienda Usl si è impegnata ad aumentare le attività chirurgiche nell’ex ospedale, oggi trasformato in Casa della Salute.

Implementare le attività di chirurgia al secondo piano in cambio dell’entrata degli ambulatori di Pediatria al terzo.

Potrebbe essere questa la svolta sul futuro del S.Camillo di Comacchio al centro di proteste in merito alla sua riorganizzazione in Casa della Salute, sopratutto da parte della Consulta Popolare che occupa l’ex ospedale oramai da anni.

Una patto, seppur momentaneo, siglato in Prefettura a Ferrara durante un incontro di alcune ore al quale hanno partecipato, oltre al Prefetto, anche sindaco di Comacchio, alcuni consiglieri di opposizione, esponenti del centro destra, il Presidente della Provincia, i rappresentanti del Consulta Popolare per la Salvaguardia del S.Camillo e naturalmente i vertici dell’Azienda Usl di Ferrara.

Via Cassoli per voce del direttore generale Vagnini e del direttore sanitario Marabini si è impegnata così a presentare un piano di fattibilità che dovrà essere realizzato entro marzo, per poi essere discusso in Conferenza Socio-Sanitaria Territoriale. Le sale operatorie sono sottoutilizzate e da tempo la Consulta Popolare ne chiedeva, anche tramite l’entrata di un privato, la possibilità di utilizzarle, per evitare anche la mobilità passiva verso gli ospedali delle province limitrofe.

L’azienda Usl di Ferrara ha ribadito che la momento non c’è nessun interesse di privati ad entrare nell’ex ospedale ed ha messo sul tavolo la possibilità di aumentare al S.Camillo attività chirurgiche. Ma dall’altra parte chiede di poter entrare nella struttura con gli ambulatori della pediatria. Una passaggio previsto nella trasformazione dell’ex ospedale in Casa della Salute ma ostacolato dalla Consulta, che sta occupando gli spazi presidiano il terzo piano S.Camillo.

“Abbiamo aspettato anni, se è vero quello che dicono nessun problema ad aspettare un mese in più” ha sottolineato Manrico Mezzogori. Abbiamo sempre chiesto un confronto per valorizzare i 13 mln di euro investiti al S.Camillo, e mai utilizzati perché l’ospedale è vuoto” ha spiegato il portavoce della Consulta portavoce della Consulta. “Auspico che i signori che hanno fatto le promesse ora rispettino e onorino quanto deciso e promesso oggi in prefettura ha sottolineato Maura Tomasi, della lega nord di Comacchio”.

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