Export: Emilia prima in Italia, Ferrara in coda

lavoro azienda impresa imprese aziendeLe esportazioni emiliano romagnole sono cresciute anche nel 2016, e la nostra regione ci colloca ai vertici dell’export italiano insieme a Veneto e Lombardia.

Ma se si considera l’export pro capite – vale a dire il valore delle esportazioni diviso per il numero degli abitanti – l’Emilia Romagna è prima assoluta nel Paese e rivaleggia, a livello europeo, con le grandi aree produttive tedesche come la Baviera o il Baden-Wurttenberg.

I dati, riferiti al biennio 2015-2016, sono frutto di un lavoro di analisi svolto insieme da Ice, Università dell’Aquila e Università di Bari, pubblicato nell’ultimo annuario Ice-Istat sul commercio estero.

Il valore pro capite delle esportazioni emiliano romagnole è infatti pari a 12500 euro, superiore a quello del Veneto (11.762 euro). “E’ un dato straordinario- dice il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- che dimostra quanto la scelta di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, insieme a ricerca, innovazione e qualità, stia risultando efficace, con risultati concreti su crescita e sviluppo dell’economia regionale. Ed è la prova che davvero l’Emilia-Romagna compete con le aree più avanzate a livello europeo e internazionale”. Attualmente il tasso medio di disoccupazione è attestato in regione al 6,6%, ma l’obiettivo dell’amministrazione è ridurlo ulteriormente, fino al 4-5%, in particolare attraverso gli strumenti collegati al Patto per il Lavoro.

lavoro impresa azienda aziende impresaPurtroppo, i dati positivi registrati a livello medio regionale non sono altrettanto positivi se si scende a livello provinciale. Secondo le rilevazioni dell’Istituto per il Commercio estero, infatti, nell’arco del 2016 le esportazioni del territorio ferrarese sono considerevolmente calate: meno 13,2%. Nello stesso periodo, al contrario, le altre province emiliano romagnole sono cresciute, tutte tranne Ravenna e Parma, che hanno subito comunque piccoli cali, non certo paragonabili a quello di Ferrara.

La principale responsabilità di questo netto calo delle esportazioni va attribuita al settore del cosiddetto automotive, un settore molto importante dell’economia provinciale, in difficoltà a causa di vari fenomeni internazionali: tra questi, il vero e proprio crollo del mercato dei motori diesel che si è registrato proprio nel 2016 negli Stati Uniti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *