Export in calo a Ferrara nel 2016

camera di commercioLe esportazioni ferraresi hanno subito un brusca retromarcia nel corso del 2016: lo testimoniano i dati diffusi dall’osservatorio economico della Camera di Commercio di Ferrara.

E’ un fenomeno in controtendenza rispetto all’andamento dell’intera Regione Emilia-Romagna, e contraddice i buoni andamenti dell’export registrati nel biennio 2014-2015.

Nel 2016 le esportazioni da Ferrara verso l’estero sono diminuite del 13,2%: nello stesso periodo, al contrario, le altre province emiliano romagnole sono cresciute, tutte tranne Ravenna e Parma, che hanno subito comunque piccoli cali, non certo paragonabili a quello di Ferrara.

La principale responsabilità di questo netto calo delle esportazioni va attribuita al settore del cosiddetto automotive, un settore molto importante dell’economia provinciale, in difficoltà a causa di vari fenomeni internazionali: tra questi, il vero e proprio crollo del mercato dei motori diesel che si è registrato nel 2016 negli Stati Uniti, e che ha nuociuto non poco al tenore delle produzioni di un’azienda leader di Cento, la VM Motori, oggi parte integrante del gruppo Fiat Chrysler.

A fronte di questo netto calo dell’automotive, molti sono i settori che invece ottengono risultati positivi e di crescita: macchinari (+42%), moda (+23%), apparecchi elettronici (+62%), agricoltura (+12%), prodotti alimentari (+10,8%).

L’Emilia Romagna si conferma, anche per il 2016, come terza regione per quota di esportazioni nazionali (13,5%), preceduta dalla Lombardia, al primo posto, con un valore di circa il doppio e dal Veneto al secondo posto con un valore poco differente. Le esportazioni ferraresi del 2016 ammontavano a 2 miliardi 214 milioni, importo che rappresenta il 3,9% delle esportazioni dell’intera regione Emilia Romagna.

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