FABBRI APRE LA PESCA ANCHE NELLE RISERVE

L’Assessore Maggi spiega i motivi delLa decisione del Sindaco di Ferrara

“Siamo dovuti intervenire per correggere una lacuna normativa sorta con l’ordinanza del 30 aprile scorso della regione Emilia-Romagna. – scandisce l’assessore allo Sport Andrea Maggi -. Con quella ordinanza infatti, la Regione consente la pratica di alcuni sport, peraltro indicati in modo molto generico, senza tuttavia contestualmente disporre la necessaria apertura delle relative strutture”.

Ruota intorno a questo vulnus normativo il significato dell’ultima ordinanza firmata dal Sindaco Alan Fabbri (operativa da domani 6 maggio 2020), che cerca quindi di fare chiarezza e allo stesso tempo rendere operativa l’Ordinanza regionale, disponendo nel documento del Comune di Ferrara che “è consentita in forma individuale la pratica motoria e sportiva nonchè l’allenamento agonistico di atleti, professionisti o non professionisti, delle discipline sportive elencate al punto 8 dell’Ordinanza del 30 aprile 2020 del Presidente della Giunta Regionale nelle strutture ad esse dedicate, ove tali discipline non possano svolgersi altrove per ragioni di sicurezza. E’ altresì consentita la pesca sportiva nelle riserve ad essa dedicate. Tali pratiche dovranno rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività e i pertinenti protocolli di tutela sanitaria elaborati dalle Federazioni sportive di riferimento”. (Ordinanza del Sindaco integrale scaricabile in fondo alla pagina)

“Il tema detto in altre parole è il seguente – aggiunge Maggi – come si può consentire, ad esempio, l’attività di tiro con l’arco in un luogo a ciò non deputato senza pregiudicare le prioritarie esigenze di sicurezza? Da qui, il necessario contributo integrativo promosso dal Sindaco volto quindi a coordinare le previsioni dell’ordinanza regionale con il compito primo di ogni amministratore pubblico, ovvero quello di tutelare la salute e la sicurezza di tutti, sportivi e non”.

Con questa ordinanza l’Amministrazione comunale consente anche la pratica della pesca sportiva nelle riserve dedicate, tenuto conto che possono garantire ai frequentatori un ampio distanziamento sociale.

L’ORDINANZA

“IL SINDACO, Visto: . il DPCM 10 aprile 2020 pubblicato sulla G.U. n. 97 del 11 aprile 2020 che proroga fino al 3 maggio 2020 le misure di contenimento del contagio da COVID-19 sull’intero territorio nazionale e decreta la cessazione dell’efficacia del DPCM 8 marzo 2020, del DPCM 9 marzo 2020, del DPCM 11 marzo 2020, del DPCM 22 marzo 2020 e del DPCM 1 aprile 2020;. il DPCM 26 aprile 2020 con efficacia dal 4 maggio 2020; . l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 74 del 30 aprile 2020Ritenuto: . di poter adeguare il livello delle restrizioni, che erano state giustificate nei precedenti provvedimenti e ordinanze dalla necessità di perseguire un efficace e rigoroso distanziamento sociale e il rispetto delle misure di contenimento e di sospensione, alle disposizioni meno restrittive di cui all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 74 del 30 aprile 2020;. che l’allentamento delle restrizioni, pur nel rigoroso rispetto della tutela della salute collettiva e individuale, risponde ad un interesse costituzionalmente altrettanto rilevante; Visto: -l’art. 50, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000 e l’articolo 3.2 del Decreto-legge n.19 del 25 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 25 marzo 2020;ORDINA consentita in orma individuale la pratica motoria e sportiva nonch l’allenamento agonistico di atleti, pro essionisti o non pro essionisti, delle discipline sportive elencate al punto 8 dell’Ordinanza del 30 aprile 2020 del Presidente della Giunta Regionale nelle strutture ad esse dedicate, ove tali discipline non possano svolgersi altrove per ragioni di sicurezza. E’ altresì consentita la pesca sportiva nelle riserve ad essa dedicate. Tali pratiche dovranno rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività e i pertinenti protocolli di tutela sanitaria elaborati dalle Federazioni sportive di riferimento.Le disposizioni del presente provvedimento producono effetto a partire dal 6 maggio 2020.

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