Fabbri attacca Lamorgese, Colaiacovo replica al sindaco

“Sui temi della sicurezza e dell’immigrazione stiamo assistendo a episodi allarmanti – da quanto accaduto a Rimini alla vicenda assurda del rave di Viterbo -, che denunciano un preoccupante vuoto istituzionale, la mancanza di un presidio, l’assenza di progettualità”.

Lo dichiara il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, attraverso un comunicato.

“C’è sconcerto e preoccupazione” – aggiunge – “i sindaci sono in prima linea ma hanno assoluta necessità di poter contare sulla piena collaborazione di un ministro all’altezza. Dispiace che il ministro Lamorgese, anche di fronte ai terribili fatti accaduti negli ultimi giorni e nelle ultime settimane, abbia giudicato prioritario attaccare la Lega invece di occuparsi di situazioni che, se non gestite, rischiano di avere ricadute pesantissime per i territori”.

Fabbri conclude definendo “sconcertante il silenzio e la mancanza di coinvolgimento della titolare del Viminale”.

Il Capogruppo PD del Consiglio Comunale Francesco Colaiacovo risponde al sindaco, sostenendo che Ferrara “negli ultimi due anni, ha visto un massiccio impiego di mezzi e uomini come non si era mai visto prima, con un presidio H24 della zona stazione e operazioni che hanno visto in azione centinaia di donne e uomini delle forze dell’ordine con il supporto di elicotteri”.

“In sede di partito” – aggiunge Colaiacovo – “Fabbri pare dimenticare il lavoro della Questura di Ferrara, diramazione territoriale del Viminale e si lascia andare a denunce di scarsa collaborazione e di solitudine nell’affrontare i temi della sicurezza, così come appare lontano lo slancio di apertura, da tutti apprezzato, nei confronti degli afghani per ritornare al cavallo di battaglia della Lega sul pericolo immigrazione, con tanto di citazione di Salvini, ricordiamolo, il Ministro dell’Interno con il più basso numero di rimpatri”, conclude il Capogruppo PD.

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