Fabbri: “Bondeno e l’Emilia che lavorano non siano dimenticate”

Sindaco Bondeno, Alan Fabbri

«Bondeno e l’Emilia, che lavorano e producono, non siano dimenticate e non escano dall’agenda del governo». Non usa tanti giri di parole il sindaco Alan Fabbri che, questa mattina (per chi legge), incontrerà il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Bologna. Alan Fabbri si recherà a questo incontro con una lettera e una serie di richieste dettagliate.

Il suo obiettivo è quello di sollecitare i vertici istituzionali, affinché il problema dell’Emilia, che attende segnali per poter ripartire sul piano produttivo e, dunque, su quello della ricostruzione, non vada a finire nel dimenticatoio, non appena si abbasseranno le luci dei media.

«Il nostro è un territorio ricco di eccellenze, su tanti fronti: dall’agricoltura, con le sue filiere, alla piccola e media industria – spiega Fabbri –: un territorio che produce e contribuisce in maniera significativa al Pil nazionale. Avanzeremo le nostre richieste al governo perché, ad oggi, non abbiamo capito che cosa l’esecutivo intenda fare. L’Emilia ha sempre dimostrato grande generosità ed ha contribuito al finanziamento di tutte le calamità nel nostro Paese.

Non vorrei che tra qualche giorno la nostra grave situazione passasse in secondo piano e non si realizzassero più le condizioni per ripartire in tempi ragionevoli. Questo rappresenterebbe un grave danno per tutta la nazione.» Il sindaco Fabbri chiede, in sostanza, una serie di atti concreti: dal rinvio per tutti i cittadini colpiti dal sisma degli adempimenti fiscali e tributari, comprese le tasse locali, al giugno 2013; contributi per interventi immediati di messa in sicurezza degli immobili, proroga degli adempimenti dei mutui, con sospensione di adempimenti processuali e sfratti.

Più indirizzate alle imprese, vi sono la richiesta di rinvio al giugno 2013 di adempimenti fiscali, contributivi, tasse locali, Imu e sospensione delle cartelle esattoriali. Inoltre, vengono richiesti contributi a fondo perduto per messa in sicurezza, ricostruzione stabili, smaltimento rifiuti (incluso l’eternit). Per fare questo, sono necessarie procedure semplificate e, anche per le imprese, il rinvio del pagamento delle rate dei mutui e la rinegoziazione di quelli in essere ad un tasso del 2%.

Infine, tra le richieste più rilevanti per gli enti locali, quella di un’eliminazione dei vincoli del Patto di Stabilità, la copertura da minori entrate tributarie, contributi a fondo perduto per la ricostruzione e la deroga ai limiti per l’accensione di nuovi mutui. Fondamentale, anche per gli enti locali, la semplificazione amministrativa. Una curiosità, infine, la richiesta di adoperare l’8 mille di competenza del governo per la ricostruzione di cimiteri, chiese ed edifici pubblici.

(Comunicato a cura ufficio stampa Comune Bondeno)

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