“Che senso ha oggi parlare di Resistenza?” INT. Roberta Fusari e Alan Fabbri che critica Tagliani

Che significato ha oggi celebrare la Resistenza, nel Paese e a Ferrara? E’ la domanda che abbiamo posto a Roberta Fusari, candidata sindaca di Ferrara per Azione civica, presente fra il pubblico, e ad Alan Fabbri, presente alla cerimonia dell’alzabandiera come Consigliere regionale della Lega, ma anche candidato a sindaco della città per il Centro-destra. Fabbri, commentando un passaggio dell’intervento del sindaco di Ferrara, dice “ La critica di Tagliani al Governo contrasta con lo spirito di questa giornata“.

taglini fabbri festa liberazione scontro politicoNel suo intervento a chiusura della cerimonia in piazza Cattedrale davanti al Sacrario della Vittoria, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani dopo aver sottolineato il significato della Resistenza come “riscatto di un popolo che aveva voluto rompere col suo passato fascista… riscatto da cui è nata la Costituzione Italiana- ha aggiunto Tagliani – “che dentro una solida cornice di diritto ci indica la strada per difendere la Liberazione: in primo luogo il lavoro, non la rendita, la speculazione, il sussidio ma la dignità che nasce dal contribuire ciascuno alla vita del paese; in secondo luogo la difesa dei diritti inviolabili dell’uomo senza distinzioni di sesso, di razza, di religione che fanno di ognuno una persona unica degna di rispetto assoluto; in terzo luogo la democrazia delle istituzioni parlamentari, che devono garantire il godimento dei diritti civili e politici di ognuno a prescindere dalle proprie convinzioni, l’organizzazione stessa di uno stato che riconosce alle autonomie locali poteri di governo e competenze vicine alla gente ha ricordato la vergogna delle leggi razziali e lo scempio da esse generato, in tempi bui per l’Italia, che, ha aggiunto, con riferimento ai fatti di Milano di ieri, “Qualcuno oggi non s vergogna a invocare”.

Quindi dopo un passaggio sull’atmosfera di violenta “intimidazione verso il dissenso attraverso ingiurie e minacce sui social media”, in un passaggio riferito alle direttive contraddittorie del governo e del ministro Salvini, Tagliani ha aggiunto “Oggi c’è chi si vuol prendere la libertà di togliere potere ai sindaci per darne di più ai prefetti” con una politica oscillante fra secessioni del nord con la abolizione dei prefetti stessi e un centralismo assoluto che vuole i sindaci commissariati da questi ultimi a seconda delle convenienze.

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