FABIO PRADELLA: Ju Jitsu sacrificio e abnegazione

Per una disciplina sportiva scuola di vita

Sono pignolo e preciso perchè ritengo che il Ju Jitsu sia – prima di tutto – una scuola di vita fatta di sacrificio e abnegazione.” Fabio Pradella, classe 1971, è un praticante con passione di questa arte marziale dal 1999. “Nel 2002 ho conseguito la cintura nera e il 1°DAN con il Maestro Claudio Corazza (di cui sono poi divenuto Assistente durante le sue lezioni) e sotto la supervisione del Maestro Silvano Piero Rovigatti”, le sue parole. “Nel 2018 ho conseguito il 5°DAN con qualifica di Maestro ed ho iniziato ad insegnare ai ragazzi dai 12 anni in poi a Mirandola; a loro cerco di trasmetere tutta la mia passione e dedizione. Sempre nello stesso anno – il 2018 – l’ennesima tappa prestigiosa nella carriera sportiva di Fabio Pradella. “Sono diventato anche Arbitro Regionale ed i ringraziamenti vanno a Lorenzo Mazzoni e ad Alessio Bonanno. Posso affermare che, stando al centro del tatami, la prospettiva è diversa.” Significativa una riflessione. “Il Ju Jitsu è uno sport di contatto, purtroppo il Covid-19 ci ha impedito di proseguire con le lezioni e le gare…. ma la volontà e lo spirito sono saldi e desiderosi di riprendere quanto prima. In questo periodo così difficile per tutti, voglio lanciare quello che è anche il mio motto: non dobbiamo mollare mai.” La conclusione è un pensiero davvero molto speciale. “Ci tengo a ringraziare, inoltre, i Maestri Silvano Piero Rovigatti e Claudio Corazza.”

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