Fai, Comacchio apre i suoi gioielli: Ospedale degli Infermi e Saline. A Ferrara visita al Corpus Domini

Settemilacinquecento volontari e oltre 35mila apprendisti ciceroni, molti dei quali pronti a guidare i visitatori anche con spiegazioni in lingua straniera.

Sono i numeri delle Giornate del Fai edizione 2017 che sono in programma per domani e domenica 26 marzo. Un’edizione quella di quest’anno dedicata ai borghi. E per la provincia di Ferrara, oltre ai siti della città la vera novità è Comacchio con l’inaugurazione domani nell’ospedale degli Infermi del Museo del Delta Antico e la possibilità di vedere le Saline.

Il nuovo museo archeologico prevede diverse cerimonie a partire dalle 11. Per l’occasione è annunciata anche la presenza del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.

Ci sono poi le Saline, un luogo quasi incontaminato del nostro Delta Del Po. Ricavata nell’antica foce del Po di Eridano, che fluiva a nord delle attuali estensioni vallive, rappresenta un biotopo di elevato valore naturalistico. Fu costruita nel 1796 per volere di Napoleone, venne realizzata da ingegneri d’Oltralpe che misero in atto un progetto di efficienza idraulica e produttiva; i lavori furono eseguiti da 3.000 soldati dell’Armata. Estesa su oltre 500 ettari ha sospeso la sua attività produttiva nel 1985. Regno di gabbiani e sterne, ben 9 specie vi nidificano regolarmente.
La salina è una ricca risorsa naturale che ha contribuito a determinare caratteristici tratti identitari nelle comunità di appartenenza.

Gli apprendisti ciceroni per questo luogo incontaminato saranno gli studenti dell’istituto alberghiero “Remo Brindisi”. Alle undici e trenta inoltre di sabato e domenica sarà possibile effettuare la visita anche in inglese.

Le Saline saranno aperte dalle 10 alle 17. A Ferrara invece sono due i siti che quest’anno saranno aperti al pubblico proprio in occasione del week end dedicato alle Giornate del Fai: il Monastero del Corpus Domini e Palazzo Giulio D’Este che è l’attuale sede della prefettura di Ferrara.

Il Monastero del Corpus Domini è un monumento della città chiuso al pubblico e quella di domani e domenica è dunque un’apertura eccezionale. Il Corpus Domini fu fondato nel 1406 e ospitò per molti anni la mistica clarissa Santa Caterina Vegri. Ospita all’interno le tombe degli Estensi, dopo che furono trasferite da Santa Maria degli Angeli, oggi non più esistente.

A fare da apprendisti ciceroni saranno gli alunni dell’istituto “Aleotti”. Palazzo Giulio d’Este invece fu uno dei primi realizzati lungo l’asse di Corso Ercole I d’Este, arteria principale dell’Addizione Erculea, ovvero . Prende il nome da Don Giulio d’Este, figlio naturale del duca Ercole I, che lo abitò prima di essere imprigionato per aver partecipato ad una congiura di palazzo. E’ un’apertura eccezionale, perché normalmente non è visitabile.

Qui gli apprendisti ciceroni saranno invece gli studenti del liceo scientifico “Roiti”. I siti ferraresi saranno aperti dalle 10 del mattino alle 18.

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