FAKES da Alceo Dossena ai falsi Modigliani: mostra sul capitolo del falso nell’arte

Dal 7 aprile al 31 luglio a Ferrara la mostra “FAKES da Alceo Dossena ai falsi Modigliani” a Palazzo Bonacossi approfondisce l’appassionante capitolo del falso nell’arte ripercorrendo la vicenda artistica del cremonese Alceo Dossena.

In mostra sono presenti anche le opere di altri celebri scultori-falsari operanti tra Otto e Novecento: Giovanni Bastianini, il più celebre, Icilio Federico Joni, che si autodefinì «pittore di quadri antichi», Umberto Giunti, allievo ed erede di Joni, e i casi ferraresi e padani che si impegnarono a far rivivere uno stile neo-estense, tra falsificazione e revival. Presenti anche le celebri “teste di Modigliani”.

Ritrovate nel 1984 e ritenute autentiche da eminenti critici d’arte, si scoprì solo in seguito essere una beffa architettata per scherzo e per protesta. Ad integrazione della mostra nel quattrocentesco Palazzo Bonacossi, al Museo Schifanoia è esposta una delle due copie fotografiche del Seppellimento di santa Lucia di Caravaggio, realizzate dalla Fondazione Factum Arte, per interrogarsi sull’identità dell’opera d’arte e al contempo apprezzare i risultati delle più moderne e sofisticate tecnologie che permettono di riprodurre con straordinario illusionismo la concretezza fisica di dipinti e sculture di ogni epoca.

“FAKES da Alceo Dossena ai falsi Modigliani” è nata da un’idea di Vittorio Sgarbi e curata da Dario Del Bufalo e Marco Horak con la collaborazione di Pietro Di Natale ed è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

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