Falco, scongiurati licenziamenti e Cigs rinnovata per altri 6 mesi

falco-pp2

Novità positive per i lavoratori della Falco, non ci saranno gli annunciati licenziamenti e ci sono ancora altri 6 mesi di cassa integrazione straordinaria. Restano però i dubbi sui tempi di erogazione che rischiano di lasciare senza reddito per alcuni mesi 130 famiglie.

Cassa integrazione straordinaria per altri 6 mesi, nessun licenziamento in 23 luglio e procedura di mobilità congelata e rinviata a gennaio 2015. Sono questi i positivi risultati per la Falco di Codigoro, con i quali sono tornati a casa i rappresentanti sindacali di Fillea CGIL e Filca CISL e parte delle RSU aziendali. Lo scorso 14 luglio, si legge in una nota inviata alle redazioni proprio dalle Rsu della Falco, c’è stato un primo incontro al Ministero del lavoro dal quale si è usciti con questi risultati e con l’impegno del Ministero a firmare i decreti in tempi brevi. Oggi sono 130 i lavoratori della falco di Codigoro in Cassa Integrazione, per molti c’era il rischio licenziamento il 23 luglio, ora scongiurato, per altri la mobilità, ora rinviata.

Ma le preoccupazioni restano per le famiglie dei lavoratori perché non si ha certezza dei tempi di pagamento della Cig. “al momento, scrivono le Rsu, non sappiamo come gli istituti di credito possano anticipare ai dipendenti del gruppo l’assegno della cassa integrazione, nei precedenti decreti, spiega ancora il comunicato, si fece garante la Provincia di Ferrara, che ora non c’è più; toccherebbe alla Regione Emilia Romagna che al momento vede il Governatore Vasco Errani dimissionario e non nella pienezza dei poteri”.

Per le famiglie dei lavoratori della Gruppo Trombini, c’è dunque la concreta possibilità di passare alcuni mesi senza ricevere alcun soldo, almeno fino a quando i Decreti non saranno firmati e l’INPS inizierà ad erogare i soldi dovuti ai dipendenti. Ecco perché è fondamentale che il Ministero faccia presto ma nel frattempo, sottolineano i sindacati, serve una mobilitazione di tutti gli enti locali e regionali per far si che le famiglie non perdano reddito e potenzialità di spesa.

Quanto al futuro del gruppo, ieri se ne è discusso in un vertice al Ministero dello Sviluppo Economico dal quale è emerso che sono confermati gli interessamenti da parte di investitori di acquisire il Gruppo o parte di esso. La Gruppo Trombini spa (TO) interessa ad un gruppo Francese, parte della Gruppo Trombini srl stabilimenti di Ravenna e Luserna San Giovanni (TO) interessano alla Sinergia Holding una multinazionale con sede in Libano, la Falco di Codigoro altro pezzo di srl interessa ad una cordata di imprenditori che al momento vuole mantenere l’anonimato per concludere la trattativa. La concretezza delle manifestazioni di interesse e le trattative in corso per rimettere in moto gli impianti e mantenere i tanti posti di lavoro sono stati la chiave di volta per ottenere la proroga della cassa integrazione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *