False certificazioni auto: denunciati dipendenti e direttrice Aci di Rovigo

aciEffettuavano un servizio ‘a domicilio’ per il ritiro delle pratiche auto con firme da autenticare, cioè in bianco, e per questo sono stati denunciate per falsità ideologica, commessa da pubblico ufficiale, in atti pubblici.

Si tratta di sette persone, tutte residenti in provincia di Rovigo e tutte componenti dell’Aci (l’Automobil Club d’Italia) finite nei guai dopo un’indagine della Polizia stradale, partita da una concessionaria ferrarese.

I certificati presentavano la firma del venditore ma non la contestuale autentica obbligatoria per legge. Da qui è partita l’indagine degli agenti della Polstrada su un ‘giro’ di false autenticazioni per i certificati di proprietà di automobili e altri veicoli, effettuate dalle delegazioni Aci di Rovigo, Santa Maria Maddalena e Castelnovo Bariano (Ro).

Quando la voce si è sparsa molte concessionarie, tra Ferrara e Rovigo, hanno deciso di servirsi di questo metodo. Secondo gli inquirenti il meccanismo prevedeva che, una volta al giorno, il proprietario della delegazione Aci di Castelnovo Bariano, passasse da tutte le sedi a raccogliere i certificati di proprietà, in bianco, che dopo portava a Castelnovo, dove la socia, provvedeva all’autentica delle firme.

Tutti i componenti delle delegazioni sono stati denunciati a piede libero, compresa la direttrice dell’Aci di Rovigo. La Provincia rodigina ha emesso anche un decreto di sospensione dell’attività della delegazione Aci per la durata di 60 giorni.

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