Famiglie Arcobaleno: “Comune nega spazi”. Sindaco Fabbri: “Manca regolamento”

acquedotto“Il Comune di Ferrara nega gli spazi alle Famiglie Arcobaleno”: è l’accusa lanciata all’Amministrazione dall’Associazione genitori omosessuali.

“Prendiamo atto con preoccupazione che il Comune di Ferrara ha negato, per la prima volta, uno spazio comunale all’associazione Famiglie Arcobaleno”.

Esordisce così la nota delle “Famiglie Arcobaleno” di Ferrara, associazione che opera da anni al Centro per le Famiglie di Ferrara, all’Acquedotto. E’ la nuova polemica politica scoppiata a Ferrara in giornata.

Come riporta “Famiglie Arcobaleno”, ricordando altri incontri del passato, il gruppo Emilia Romagna dell’associazione dei genitori omossessuali avrebbe fatto richiesta spazi all’interno del Centro per le Famiglie per tenere un incontro, domenica prossima, il 17 novembre, sulle tutele legali per le famiglie omogenitoriali

“La richiesta venne fatta per tempo, più di un mese fa”, riportano i responsabili ferraresi dell’associazione. “Nessuna risposta ai nostri solleciti” hanno lamentato le Famiglie Arcobaleno estensi, “fino a mercoledì mattina con l’annuncio, da parte dell’ufficio del capo gabinetto del sindaco di Ferrara, del divieto di utilizzo degli spazi per una presunta carenza di regolamenti sulla concessione di spazi del Comune”.

“Stupisce che il Comune di Ferrara non sia dotato di alcun regolamento per la concessione dei propri spazi alle associazioni ed è ancor meno plausibile che questa sia la motivazione per negare uno spazio ad una associazione che a Ferrara è presente ed attiva da molti anni” spiega l’avvocato Michele Giarratano, referente regionale di Famiglie Arcobaleno. “E’ ben più che una suggestione” accusa il referente, “che la nuova Giunta non consideri le Famiglie Arcobaleno meritevoli di essere accolte nel Centro per le Famiglie”. Facendo un passo indietro, ricordiamo che il sindaco Alan Fabbri, appena insediato l’estate scorsa, partecipò all’inaugurazione del gay pride in centro a Ferrara, per dare anche un segnale politico.

“Il primo cittadino si sforza di fare quello che sta un po’ di qua e un po di là ma alla fine la vera natura spunta fuori”. E’ il commento a caldo dell’esponente del Partito Democratico ferrarese, Ilaria Baraldi, mentre il Gruppo Anti Discriminazioni GAD di Ferrara esprime solidarietà all’associazione.

alan fabbri
Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri

Ed è arrivata la risposta del sindaco di Ferrara.

“Dispiace leggere l’ennesima strumentalizzazione politica, polemica infondata e insensata” spiega il primo cittadino.

“Non abbiamo negato gli spazi per finalità politica discriminatoria che non ci appartiene, ma perché”, sottolinea Alan Fabbri, “la precedente amministrazione non ha mai provveduto a creare un regolamento per l’utilizzo delle sale, che tuteli anche con coperture assicurative i minori che entrano all’interno degli spazi comuni”.

“Con il Partito Democratico si operava all’interno di un vuoto normativo” sottolinea il sindaco. “Prima bastava compilare un semplice modulo”, la nuova Amministrazione invece vuole regolamentare tutto, e l’utilizzo degli spazi del Centro Bambini e Famiglie non verrà più concesso a nessuna associazione fino alla definizione di un nuovo regolamento.

Nel frattempo, così come proposto anche all’associazione in questione, il sindaco starebbe cercando di offrire alternative alternative alle Famiglie Arcobaleno.

Il Partito Democratico di Ferrara, intanto, si è detto disponibile a mettere a disposizione i suoi spazi.

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