Femminicidio a Copparo, Cgil Ferrara: “Più risorse per Centri anti violenza”

“Ancora una volta lo scempio di un corpo e della mente di una donna massacrata dalle sevizie di chi ha deciso di distruggere la sua libertà e la sua vita. La CGIL di Ferrara alla luce del femminicidio di Copparo, esprime ancora una volta una forte e ferma condanna, nei confronti di ogni atto di violenza”.

E’ ferma la condanna della Segreteria Cgil di Ferrara che chiede, in questa lettera che pubblichiamo interamente più risorse per i centri di assistenza e anti-violenza, ed evidenzia l’importante convenzione siglata con la Camera del lavoro per in materia di prevenzione e contrasto delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

“La violenza sulle donne però non è un reato come gli altri e anche se sono state fatte delle leggi specifiche e se è stato introdotto un inasprimento delle pene c’è da chiedersi ancora oggi, se sia stato fatto tutto il possibile, al fine di prevenire e quindi evitare, la perpetrazione della violenza.

In generale ci si chiede fino a che punto le donne perseguitate e vittime di violenza siano sostenute prima che la situazione degeneri irreversibilmente; ci si chiede se le risorse stanziate per i centri di assistenza e anti-violenza, siano veramente sufficienti? Sono domande concrete che ogni volta si ripropongono e restano senza risposta.

“Sui motivi profondi, sulle componenti psicologiche, sociologiche, storiche che possono contribuire a determinare la violenza di genere il discorso da affrontare sarebbe oltremodo complesso, ma ciò non significa che cultura e modelli di comportamento non possano essere modificati. In questo, un ruolo fondamentale spetta senz’altro all’educazione, alla formazione, e non secondariamente anche all’informazione.

“Per quanto ci riguarda, oltre alle pari opportunità, al mobbing, all’azione di contrasto nei confronti di ogni genere di discriminazione e ad altri temi che da tempo rientrano nelle materie di confronto con le lavoratrici ed i lavoratori abbiamo ritenuto come CGIL di Ferrara di impegnarci più concretamente sulla necessità di affrontare in maniera specifica il tema della violenza di genere nei luoghi di lavoro, attraverso le nostre delegate ed i nostri delegati, per contribuire a far crescere la consapevolezza su quello che sembra un inarrestabile tragico fenomeno. Ricordiamo che nei primi sei mesi di quest’anno sono 39 le donne vittime di femminicidio, in media 2 a settimana.

“Quella promossa dalla nostra Organizzazione riteniamo sia un’azione concreta attraverso la quale è nostra intenzione dare un contributo fattivo nel contrasto alla violenza di genere in questo territorio. Non dimentichiamo infatti che la vittima di questo ennesimo femminicidio era legata al suo aguzzino non solo da un rapporto di natura personale, ma anche lavorativo, in quanto la giovane donna era impiegata nell’attività commerciale di cui il suo aggressore era titolare e datore di lavoro. In questa direzione va anche la Convenzione sottoscritta dalla Camera del Lavoro di Ferrara con il Centro Donna e Giustizia e la partecipazione della nostra Organizzazione agli accordi nazionali e regionali in materia di prevenzione e contrasto delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

“La CGIL di Ferrara, esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, vicinanza anche ai familiari dell’autore dell’efferato omicidio vittime a loro volta, condanna fermamente ogni forma di violenza ed è impegnata concretamente nel contrastarne la diffusione in ogni luogo”.

 

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