Fenomeno migratorio e politiche di integrazione al centro del Consiglio territoriale

prefettoIl Prefetto Michele Campanaro ha presieduto oggi, in videoconferenza, da palazzo don Giulio d’Este, la seduta del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione convocato in sessione tematica, dedicata alla presentazione del primo report sul monitoraggio territoriale svolto nell’ambito del progetto di capacity building, avviato ad inizio 2021 dalla Prefettura di Ferrara e finanziato con fondi FAMI – Fondo Asilo, Immigrazione e Integrazione.

Alla riunione hanno partecipato i Sindaci e gli amministratori dei Comuni di Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Ostellato, Poggio Renatico, Portomaggiore, Riva del Po e Tresignana, nei cui territori sono presenti Centri di Accoglienza Straordinaria, i vertici delle Forze dell’Ordine territoriali, l’Amministratore unico di ASP-Centro Servizi alla Persona, il rappresentante della Caritas Diocesana, i rappresentanti delle Segretarie generali provinciali di CGIL, CISL e UIL e i responsabili degli enti Gestori dei C.A.S. della provincia. E’, inoltre, intervenuta la dottoressa Chiara Peri, ricercatrice dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali – I.P.R.S. di Roma, ente partner del Ministero dell’Interno per la gestione dei progetti di integrazione a valere sul FAMI.

Il progetto di recente avviato dalla Prefettura estense “T.E.A.M.- Training, Empowerment And Management”, nell’ambito dell’obiettivo specifico “Integrazione e migrazione legale”, finanziato per un importo di € 526.000,00 circa, sviluppa una collaborazione tra la stessa Prefettura, quale ente capofila, ASP – Centro Servizi alla Persona del Comune di Ferrara e il Raggruppamento d’Imprese costituito da Associazione Mondo Donna onlus e Mondo Donna, nella veste di partners co-beneficiari, con l’obiettivo di potenziare la governance istituzionale e territoriale del fenomeno migratorio e di migliorare l’inclusione lavorativa, sociale e civica dei migranti inseriti nel circuito dell’accoglienza.

“Il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione rappresenta la sede privilegiata di dialogo per la condivisione dei profili d’interesse comune legati alla gestione dell’accoglienza – ha sottolineato il Prefetto Campanaro aprendo i lavori del CTI – ed è proprio in questo contesto che si è sviluppata un anno fa circa l’idea progettuale che abbiamo candidato sui fondi FAMI, per rinforzare la rete istituzionale di collaborazioni a livello territoriale”.

Nel corso della riunione, sono stati presentati i risultati di un primo monitoraggio realizzato nell’ambito del progetto “T.E.A.M.” (vd. allegato), con la somministrazione di un questionario sottoposto ai gestori dei Centri di Accoglienza Straordinaria presenti in provincia. Indagine conoscitiva che ha offerto un spaccato della realtà provinciale, mettendo in evidenza punti di forza e di debolezza dei tre indicatori del livello di integrazione dei beneficiari del sistema di accoglienza: occupazione lavorativa, formazione e gestione del tempo libero. Dei 67 Centri di Accoglienza Straordinaria presenti sul territorio, in 57 (pari all’85,1% del totale), hanno risposto al questionario. Il dato complessivo che è emerso in questa prima fase di avvio del progetto è quello di una rete territoriale da consolidare fra Enti pubblici, terzo settore e gestori.

“Costruire una solida rete è una sfida stimolante che questo territorio intende accettare – ha evidenziato il rappresentante del Governo – Partiamo dai primi risultati offerti dal monitoraggio appena concluso e poniamoci l’obiettivo di potenziare la nostra capacità di fare rete, la capacity building, appunto. Lo faremo nei prossimi mesi con l’attivazione di tavoli tematici all’interno del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, con la sottoscrizione di intese tra attori pubblici e privati e con l’accrescimento delle competenze degli operatori del sistema di accoglienza”.

A chiusura della riunione, è stato illustrato il nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di accoglienza ai cittadini stranieri in singole unità abitative e in centri collettivi, recentemente pubblicato dalla Prefettura di Ferrara, sulla base del nuovo schema di capitolato di gara approvato con decreto del Ministro dell’Interno del 29 gennaio 2021.

Nel bando, il fabbisogno individuato dalla Prefettura è per 600 richiedenti asilo, su un periodo di due anni ed i 600 posti sono suddivisi in due lotti: 400 posti riservati all’accoglienza in centri costituiti da singole unità abitative e 200 in centri collettivi con capienza fino a 50 posti. Con l’integrazione dei servizi di accoglienza previsti dal decreto del Ministero dell’Interno del 29 gennaio 2021 (in particolare, i corsi di lingua italiana, l’assistenza sanitaria specifica, l’assistenza sociale e psicologica e l’orientamento legale ed al territorio), gli importi pro capite pro die da porre a base d’asta sono determinati in € 25,21 ed € 29,79, rispettivamente per i CAS costituiti da singole unità abitative e per quelli costituiti da strutture collettive. La scadenza per la presentazione delle offerte è prevista per il 31 maggio prossimo.

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