Ferrara 2016, un anno di cronaca

incendio poligono

È stato un inizio anno drammatico, quello del 2016, segnato dalla sciagura che ha colpito Portomaggiore. È la mattina del 10 gennaio quando il poligono di tiro privato di via Cattaneo è teatro prima di un’esplosione e poi di un incendio che provoca la morte di tre persone: Lorenzo Chiccoli, 73 anni, Maurizio Neri, 66 anni, Paolo Masieri, 47 anni. I vigili del fuoco lavorano per ore per estrarre i loro corpi dalle macerie del poligono, e ancora oggi le cause della tragedia, sulle quali la magistratura ha aperto un’inchiesta, non sono state del tutto chiarite.

L’estate invece a far rimbalzare la città estense sulle cronache nazionali è l’omicidio di Fossanova: il 24 luglio, Roberto Tosi Savonuzzi, di 72anni viene ucciso a colpi di pistola nella sua abitazione, mentre la moglie, Raffaella Pareschi, sua coetanea, rimane gravemente ferita. A sparare è Simone Bertocchi, 36 anni. Il giovane è il fidanzato della nipote di Vittorio Chiccoli, il proprietario dell’abitazione in cui vivevano al pian terreno le vittime. All’origine del gesto vecchi dissidi tra inquilini.

Ma l’estate in città registra anche una nuova emergenza sicurezza in zona Gad. A Giugno nel giro di pochi giorni si contano numerose risse tra bande, gruppi di immigrati, molto probabilmente legati allo spaccio, si rincorrono noncuranti dei residenti e sono diverse le persone che finiscono all’ospedale con ferite da arma da taglio.

barricate-gorinoL’autunno del 2016 sarà invece sicuramente ricordato per le barricate di Gorino. È la sera del 24 ottobre quando un pullman con 12 giovani profughe, viene respinto dalle barricate alzate da circa 200 abitanti di Goro e Gorino. La tensione per l’accoglienza dei profughi era già salita ad Agosto quando una trentina di immigrati dovevano trovare sistemazione presso una Villa di Gaibanella. Le proteste scatenate dai residenti, avevano poi portato il comune a trovare un’altra sistemazione. Vicende queste alle quali la città ha voluto rispondere con le barricate anti razzismo, il 29 ottobre infatti in centinaia sono scesi in piazza per mostrare una Ferrara che non ci sta a passare per razzista.

Il 2016 è però anche l’anno del Palaspecchi. Tra sgomberi e manifestazioni, la vicenda travagliata dell’imponente costruzione, sembra essere arrivata ad una svolta: il progetto di ristrutturazione del Palazzo degli Specchi di Ferrara prende infatti il via in maniera definitiva.

Il 22 dicembre è arrivata l’ultima approvazione che mancava, per portare a termine la riqualificazione immobiliare e la realizzazione degli alloggi da affittare a canone agevolato.

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La vittima Pier Luigi Tartari

Nell’anno ormai agli sgoccioli vanno ricordate anche importanti vicende giudiziarie. A settembre l’apertura del processo per l’omicidio Tartari, che vede come imputati Constantin Fiti e Patrik Ruszo, i due giovani accusati di aver aggredito e abbandonato ormai moribondo Pierluigi Tartari, 73 anni, in un casolare nei pressi di Fondo Reno. I due rischiano l’ergastolo, mentre il terzo imputato accusato dell’omicidio, Ivan Pajdek, è già stato condannato a 30 anni col rito abbreviato.

A dicembre invece sono stati condannati a trent’anni Florin Constantin Grumeza e Leonard Veissel, i due giovani che il 6 novembre 2015 a Renazzo di Cento, erano entrati per un furto nella casa di Cloe Govoni, picchiando violentemente l’84enne – che perse la vita pochi giorni dopo – e la cognata.

Resta ancora aperto invece il caso relativo alla morte del diciottenne di Goro Willy Branchi, trovato cadavere all’alba del 30 settembre 1988 lungo l’argine del fiume. A ottobre un nuovo tassello nell’indagine, fortemente voluta dai familiari, ha portato ora il pm Giuseppe Tittaferrante a indagare un pensionato del luogo, 77enne e incensurato, per false informazioni.

Infine i morti sulle strade, nel 2016 sono state 40 le vittime di incidenti, un trend che fino al 2014 era stato in calo ma che invece nel 2015 e nel 2016 è tornato purtroppo a salire.

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