Locali, mini-market, alcol e giovanissimi: giro di vite della Questura

Locali notturni, da sabato scorso e per le festività, al centro dei controlli da parte della Questura.

Soprattutto dopo la tragedia nella discoteca a Corinaldo, anche a Ferrara non si vuole abbassare la guardia.

Avrebbe bevuto whisky acquistato in un minimarket di Ferrara, il 16enne che ora sta bene ma che sabato sera era in evidente stato di ebbrezza alcolica in una discoteca del centro.

Questo il caso più difficile gestito dal personale della Questura di Ferrara, entrato in azione sabato sera in questo e altri locali della città e della provincia. Obiettivo la sicurezza dei giovanissimi.

Il Questore non avrebbe attivato i controlli soltanto dopo i fatti tragici avvenuti nella discoteca nel marchigiano dove a inizio dicembre persero la vita sei persone.

questura di ferraraDa tempo il personale della Polizia di Stato è in campo su questo fronte e da sabato sera e per tutte le festività, fanno sapere dalla Questura, si vorrà prevenire le criticità e garantire i festeggiamenti di questo periodo. A rischio chiusura forzata ci sarebbe il mini market, con dei precedenti, che avrebbe venduto il superalcolico al minorenne. Il 16enne però sarebbe stato trovato in stato di ebbrezza più tardi, nella discoteca del centro città controllata dalla divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, dai vigili del fuoco e dal personale della S.I.A.E.

Nel locale era in corso una festa di studenti tra i 14 e i 19 anni e i primi controlli delle forze dell’ordine, sulle uscite di sicurezza, sulla vendita di alcolici a minori e sulla capienza massima, non hanno riscontrato nessuna irregolarità. Il minorenne è stato poi accompagnato a casa dal padre: da segnalare che gli addetti alla sicurezza del locale, all’ingresso, avrebbero effettuato controlli anti-spray urticante tra i giovanissimi.

L’attenzione delle forze dell’ordine poi si è concentrata su un’altra serata, che ha richiamato più di mille persone, in un locale a pochi chilometri dal centro cittadino. Anche in questo caso, fanno sapere dalla Questura, non si è registrata nessuna irregolarità, a parte il mancato rinnovo del Certificato Prevenzione incendi scaduto da qualche mese, che costerà al gestore una multa e, se ripristinato nei tempi, non ci sarà l’illecito penale.

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