Allerta caldo, record a Ferrara. Emergenza siccità, Coldiretti: “250 mln euro di danni”

  • Mercoledì 2 agosto ore 00.30

Caldo record ancora a Ferrara dove si registrano le temperature percepite tra le più alte d’Italia.

Temperature che non accennano a diminuire. Anzi, domani è previsto un picco, tanto che la Protezione civile ha emesso l’allerta arancione. Coldiretti stima in diversi milioni di euro i danni dovuti alla siccità.

In un’Italia infuocata da nord a sud, Ferrara conquista, tra i capoluoghi, il record della temperatura percepita più alta. 46 gradi la temperatura percepita, lunedì alle 18, secondo i rilievi dell’Aeronautica Militare, anche se il termometro segnava 35 gradi. Per mercoledì la situazione non dovrebbe cambiare, anzi: le temperature massime sarebbero in ulteriore aumento con punte fino a 37 gradi nelle aree urbane.

Situazione stazionaria, invece, per giovedì e venerdì prossimi. E’ il risultato dell’azione dell’anticiclone africano, che  spinge aria calda da sud-ovest. Scarsa la ventilazione, l’umidità è in crescita.

Un’allerta Arancione per temperature estreme e moderato disagio bioclimatico è stata diffusa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali dell’Arpae regionale. L’ondata di calore, che sarà avvertita soprattutto nei capoluoghi e nei centri urbani, potrebbe presentare qualche pericolo per le categorie a rischio.

Ricordiamo, poi, che tutte le persone in difficoltà a causa delle ondate di calore, possono chiamare gratuitamente il numero verde 800-072110 per ricevere assistenza e pronto intervento. Intanto, per Coldiretti, sarebbero saliti a 250 milioni di euro le perdite provocate in Emilia-Romagna alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 che, per l’associazione, “si classifica al secondo posto tra i più caldi e siccitosi dal 1800”. A soffrire sono le principali colture, dal pomodoro al mais, dalla barbabietola ai foraggi, che per Coldiretti avrebbero visto drasticamente ridotta la produttività.

Anche Ferrara e provincia sono colpite dalla crisi idrica. Sino ad ora la Regione ha dovuto stanziare 8,5 milioni di euro per contenere i danni dovuti allo stato di emergenza siccità, oltre alla decisione di riaprire le assegnazioni di gasolio per le aziende agricole, in modo da permettere di avere carburante in più per alimentare i sistemi di irrigazione. Coldiretti Ferrara, pur apprezzando il provvedimento, sostiene che si tratta di mezzi solamente volti a tamponare le situazioni di emergenza e l’associazione propone interventi strutturali, come la creazione di bacini aziendali o l’utilizzo di ex cave, per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi.

  • Martedì 1 ore 15.30

caldo regioneOndata di calore, allerta Arancione per domani mercoledì 2 agosto nei centri urbani e nelle pianure interne.

Allerta Gialla anche in collina e sulla costa.

Le previsioni dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Temperature massime in ulteriore aumento con punte fino a 37 gradi nelle aree urbane. Situazione stazionaria per giovedi e venerdi prossimi

Bologna – Un’allerta Arancione per temperature estreme e moderato disagio bioclimatico, valida per tutta la giornata di domani, mercoledì 2 agosto, è stata diffusa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae E-R. L’ondata di calore, che sarà avvertita soprattutto nei capoluoghi e nei centri urbani, può presentare qualche pericolo per le categorie a rischio. La segnalazione contiene anche un’Allerta Gialla per le aree collinari e costiere, con debole disagio bioclimatico; si tratta della prima Allerta Gialla del 2017 per le aree collinari.

Questa tendenza è il risultato dell’azione dell’anticiclone africano, che  spinge aria calda da sud-ovest con un aumento delle temperature, sia massime (dai 35-36 gradi di domani 2 agosto ai 37 di giovedi 3 agosto) che minime (22 in pianura, 24-25 nelle aree urbane).  Scarsa la ventilazione, l’umidità è in crescita dal pomeriggio di oggi e nella serata.

All’Allerta Arancione sono interessate le Sottozone H2, F, D1 e B1  del territorio dell’Emilia-Romagna, corrispondenti a 167 Comuni nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. All’Allerta Gialla sono invece interessate le Sottozone H1, G2, E2, C2, D2, B2 e A2, corrispondenti a 121 Comuni nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

La tendenza è prevista stazionaria nelle successive 48 ore. L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione dei fenomeni. Si consiglia di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web

  • Martedì 1 ore 12.20

Salgono ad oltre 250 milioni di euro le perdite provocate in Emilia-Romagna alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 che si classifica al 2/o posto tra i più caldi e siccitosi dal 1800.

Emerge da un’analisi di Coldiretti E-R: a soffrire sono le principali colture, dal pomodoro al mais, dalla barbabietola ai foraggi, che hanno visto drasticamente ridotta la produttività.

Produzione in calo anche per grano e frutta, anche se il calo produttivo potrebbe essere compensato dall’alta qualità delle produzioni “se non fosse per i prezzi pagati sul mercato, che non ne riconoscono le caratteristiche e non ripagano i costi di produzione”. In difficoltà gli allevamenti, sia per il minor raccolto di foraggio sia per il calo della produzione di latte, fino al 20% in meno causato dal caldo eccessivo. In E-R, dice Coldiretti, i problemi “non sono solo frutto del clima, ma scaturiscono anche dalla mancata realizzazione di progetti anti-siccità che hanno più di dieci anni”.

  • Martedì 1 ore 11

sole caldoProsegue l’ondata di calore che sta investendo il ferrarese.

Tutte le persone in difficoltà a causa delle ondate di calore, possono chiamare gratuitamente il numero verde 800 072110 per ricevere assistenza e pronto intervento di tipo sociale.

Il numero verde -attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18, sabato dalle 8.30 alle 13 – è a disposizione anche per informazioni e consigli specifici. Quando la temperatura e l’umidità dell’aria aumentano, le capacità dell’organismo di raffreddarsi diminuiscono considerevolmente, aumentano traspirazione e sudorazione – meccanismo peraltro fondamentale che il nostro corpo mette in atto per disperdere calore – e si incorre nel pericolo maggiore: la disidratazione.  E’  importante ricordare alcuni suggerimenti per ridurre i rischi di salute legati alle ondate di calore, soprattutto per anziani e bambini.

ECCO CHI CONTATTARE

  • Martedì 1 ore 10

caldoIn un’Italia infuocata da nord a sud, Ferrara conquista, tra i capoluoghi, il record della temperatura percepita: 46 gradi alle 18, secondo i rilievi dell’Aeronautica Militare, anche se il termometro segnava 35 gradi.

Record assoluto per Capo San Lorenzo, in Sardegna, con 49 gradi percepiti alle ore 16 e temperatura reale di 33 gradi; a Termoli, in Molise sensazione di calore pari a 45 gradi alle 18.

Sempre secondo quanto rilevato dall’Aeronautica Militare, temperature percepite intorno ai 40 gradi in diversi capoluoghi, 43 a Trapani, 38 gradi a Roma.

  • Lunedì 31 luglio ore 13

po secca siccitàCaldo record con temperature fino a 43 gradi.

Per Ferrara quella che inizia oggi sarà una settimana rovente. Occhi puntati anche sul Po, dove da oggi si inizia la riduzione dei prelievi per garantire la portata minima a Pontelagoscuro.

Sarà una settimana rovente quella che inizia oggi e Ferrara sarà, ancora una volta, la città più calda d’Italia. Con temperature quasi sempre sopra i 40 gradi, i primi giorni di agosto saranno davvero da bollino rosso. La giornata peggiore sarà quella di venerdì quando la colonnina di mercurio, a Ferrara, toccherà i 43 gradi. Non andrà meglio negli altri giorni, da martedì a domenica compresa, le temperature massime nella nostra provincia saranno sempre attorno ai 42 gradi.

Il caldo torrido interesserà in generale tutte le città del nord e in particolare dell’Emilia Romagna dove tra l’altro ormai da settimane si combatte anche col problema della siccità. Da oggi infatti inizia anche nella nostra regione la riduzione dei prelievi dal fiume, che già dal 26 luglio sta interessando le regioni del Nord attraversate dal Grande Fiume. La decisione è stata presa dall’Osservatorio permanente sugli usi idrici che ha analizzato l’andamento delle portate del fiume. La stretta pari al 5% dei quantitativi di risorsa idrica annuali concessi sarà dunque differenziata e si farà di nuovo il punto della situazione il 3 agosto.

“La decisione assunta, aveva spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo oggi permetterà di mantenere un obiettivo per noi irrinunciabile: conservare la portata del Po sopra a 450 metri cubi al secondo a Pontelagoscuro. Si tratta di una soglia di garanzia per le necessità idropotabili delle province di Ferrara e Ravenna, per la nostra agricoltura da Reggio Emilia al mare, nonché per contrastare l’aumento della salinità delle acque del Po’. E intanto il livello del Po a Pontelagoscuro continua a scendere. Nel giro di 4 giorni è diminuito di circa 30 cm e oggi, la stazione di monitoraggio dell’Aipo, registra -6,50 metri sotto lo zero idrometrico.

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