A Ferrara c’è chi gioca con il Tricolore: la provocazione del segretario del Carroccio

Naomo Lodi, segretario comunale della Lega a Ferrara, issa nella notte di Halloween la bandiera leghista sul pennone di Piazza Trento e Trieste davanti alla Torre della vittoria, dove ogni anno viene issato il 4 novembre il Tricolore simbolo della Nazione, per celebrare Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, Lodi su Fb dice “Facciamo le prove per la vittoria alle prossime elezione”e ottiene i consensi degli amici di partito. Il primo commento è del Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che su Estense.com definisce il gesto come l’“Ennesimo atto di prepotenza contro le istituzioni” e aggiune “ non sarò io a presentare denuncia. Il Silenzio di Salvini e Fabbri sarà inequivoco”

Non è stata una goliardata, come è evidente, ma una provocazione violenta contro la celebrazione della festa del 4 novembre. Issando nella notte di Halloween la bandiera leghista sul pennone di Piazza Trento e Trieste davanti alla Torre della vittoria, dove ogni anno viene issato il Tricolore simbolo della Nazione, per celebrare la Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, Naomo Lodi, segretario comunale della Lega a Ferrara persevera nel suo atteggiamento fra irrisione violenta verso i simboli della nazione e dell’identità democratica del Paese , garantita dalla Costituzione repubblicana, e ignoranza vistosa della storia , che ha portato alla Costituzione. A partire dal significato profondo del Tricolore, simbolo del Paese, nella sua unità, cui Lodi sostituisce la bandiera di un partito, che quell’unità fino a pochi anni fa voleva distruggere.
Il 4 novembre 2001, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi celebrando il 140° anniversario dell’ unità nazionale a San Martino della Battaglia, disse “in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento. Il tricolore non è una semplice insegna di Stato, è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e civiltà.”. Ignorare questo significatio non significa giocare con le bandiere, o farsi beffe degli oppositori politici, ma prendersi gioco della una storia esaltante e sofferta del proprio Paese.
Può farlo con tanta leggerezza chi non la conosce , ma si presenta come paladino dell’identità della nazione, mentre chi la conosce non potrà dimenticare facilmente un gesto che, pur nella sua arrogante pretesa di  superiorità, esprime una grande debolezza.
Alle Istituzioni deputate, poi, come dice il Sindaco, il compito di verificarne la legittimità

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *