Ferrara celebra il 4 novembre e la bandiera italiana

Sono cominciate con l’alzabandiera in Piazza Cattedrale le celebrazioni della Festa dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze Armate tenutesi a Ferrara. Una celebrazione che quest’anno, più che mai, ha avuto seguito sia per il centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, sia per le polemiche sorte nei giorni scorsi dopo il gesto provocatorio di Nicola Lodi che ha issato la bandiera della Lega sul pennone sistemato per la bandiera italiana.

E proprio a questo avvenimento ha fatto riferimento il vicesindaco Massimo Maisto, che ha preso parola dopo il generale Antonio Conserva, comandante del COA, che ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica e dopo l’intervento di Giuseppe Ascone, studente dell’Orio Vergani in rappresentanza della Consulta.

Maisto ha parlato di accoglienza e di emigrazione, temi tuttora contemporanei che riguardarono in passato 26 milioni di italiani, che se ne andarono dal proprio Paese tra il 1876 ed il 1975, ma è stato in riferimento all’azione della sera del 31 ottobre di Naomo Lodi che ha scagliato il monito più forte del proprio discorso.

Contrariato dal contenuto il consigliere regionale della Lega Alan Fabbri, in prima fila tra i colleghi PD Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. Oltre a non aver applaudito Maisto, Fabbri – a margine della manifestazione – pur prendendo le distanze dal gesto del collega di partito Lodi, ha condannato la strumentalizzazione del vice-sindaco.

La mattinata si è conclusa con un’azione slegata dalle celebrazioni e che ha coinvolto numerosi cittadini, i quali hanno deposto decine di mazzi di fiori tricolore ai piedi del pennone che ha ospitato la bandiera italiana.

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