Ferrara contro la tratta di esseri umani: il corteo in via Bologna – VIDEO

corteo tratta prostituzioneUn corteo dalla parrocchia del Corpus domini si è snodato ieri sera lungo la via Bologna: lo slogan era “Ferrara dice no alla tratta”. Il fenomeno della prostituzione di donne, quasi sempre minorenni, in grande maggioranza di origine nigeriana è in crescita, nella nostra città come in numerose altre città italiane. Donne costrette a vendersi in strada, vittime di un vero e proprio traffico di esseri umani.

 
Ieri sera un corteo di cittadini organizzato dall’associazione Papa Giovanni XXII è sceso in strada per chiedere che questo traffico venga fermato. C’era anche il sidnaco Tiziano Tagliani.

Prima del corteo, una tavola rotonda nelle sale della parrocchia del corpus domini: coordinata dalla giornalista Camilla Ghedini, ha coinvolto la dirigente dell’Ufficio immigrazione della questura Michelina Pignataro l’assessore ai Servizi alla persona Chiara Sapigni, e Laila Simoncelli, avvocato della Comunità Papa Giovanni XXIII impegnata a livello internazionale contro la tratta di esseri umani, che è sempre più aggressiva, ha detto, e va contrastata con decisione anche attraverso una battaglia culturale.

L’assessore Sapigni ha annunciato che nel nuovo regolamento di Polizia Urbana che la giunta comunale porterà in consiglio comunale a marzo, sarà contenuta una norma che tenta di mettere un freno alla prostituzione mettendo i bastoni fra le ruote, per così dire, ai clienti: sarà vietato mettersi a conversare e a trattare con chi si prostituisce; sarà vietato anche far salire sull’auto la prostituta. Di fatto, il nuovo regolamento recepisce in via definitiva una ordinanza di questo tenore emanata dal sindaco nelle estati del 2013 e del 2015.

La tavola rotonda si è conclusa con un intervento dell’arcivescovo Luigi Negri, che si è richiamato alla necessità di lottare per affermare ad ogni livello il valore della persona umana che non può essere ridotta a mezzo per la soddisfazione di un bisogno.

2 pensieri riguardo “Ferrara contro la tratta di esseri umani: il corteo in via Bologna – VIDEO

  • 09/02/2017 in 20:29
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    A prescindere dai riti woodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.
    Inoltre, affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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  • 06/03/2017 in 14:32
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    la verità è che questi cialtroni di amministratori comunali non sono capaci di far tornare i conti e quindi cercano di fare cassa in modo illegale con questi vergognosi regolamenti di polizia urbana, compiendo di fatto SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE da parte del comune, che guarda caso accoglie qui i migranti.

    E’ divertente anche notare come il giornalista non abbia capito niente del fenomeno. Non ci sono prostitute minorenni, dopo mezzo secondo sarebbero intercettate dalla polizia che sa benissimo chi c’è in strada.

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