Coronavirus: primo decesso al S.Anna di Cona per Covid-19. E’ un ferrarese di 85 anni

E’ avvenuto questa mattina il primo decesso all’ospedale S.Anna di Ferrara a Cona per coronavirus.

Si tratta di un pensionato di 85 anni, affetto da diverse patologie.

A inizio marzo è stato ricoverato all’ospedale di Cona dopo alcune complicazioni emerse durante il suo ricovero in altra struttura ferrarese

“La Direzione dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara desidera esprimere prima di tutto il più profondo cordoglio ai famigliari e agli amici.

A seguito dell’evento l’Azienda, secondo quanto disposto dal Decreto Ministeriale e come da indicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica, ha messo in atto tutte quelle misure finalizzate alla tutela dei pazienti e degli operatori che hanno avuto contatti con il paziente”.

La struttura di Igiene Ospedaliera del S.Anna, con il supporto di Direttore e Coordinatore Infermieristico del Reparto, sta provvedendo in queste ore a stilare l’elenco di pazienti e operatori che hanno avuto contatti, al fine applicare tutte le misure operative e cautelative per tutelare la loro salute.

I pazienti che non evidenziano sintomi legati al coronavirus sono stati messi in sorveglianza attiva (controllo della temperature due volte al giorno per 14 giorni e verifica della sintomatologia – febbre maggiore di 37.5, tosse secca, difficoltà respiratorie, faringodinia – mal di gola, faringite -, dolore addominale, diarrea, mal di testa)

Gli operatori possono continuare a svolgere l’attività lavorativa osservando però le seguenti precauzioni: indossare mascherina chirurgica e guanti, controllo della temperatura due volte al giorno per 14 giorni e verifica della sintomatologia. Se dovessero insorgere sintomi, vige l’obbligo di rimanere a casa (Isolamento domiciliare fiduciario) e di comunicare le proprie condizioni di salute al datore di lavoro, al Dipartimento di Sanità Pubblica e al Servizio di Medicina del Lavoro.

 

La sanificazione e sanitizzazione degli ambienti. Tutti gli ambienti frequentati dal paziente sono stati sottoposti a pulizia e disinfezione, come prevede il protocollo ministeriale.

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