Nuovo dpcm, cosa succede a Ferrara. Bonaccini: “No ulteriori restrizioni”

Che effetti stanno avendo il nuovo dpcm e la curva dei contagi sulla nostra vita quotidiana ferrarese?

Intanto, oggi, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha detto che “in questo momento non vediamo necessità di altre restrizioni”. Intanto slittano alcuni eventi in città e il Comune si sta muovendo per garantire la movida in sicurezza e nel rispetto del nuovo dpcm. Nel frattempo, la Regione potenzia il trasporto pubblico locale.

“Crescono i numeri, però stiamo facendo un tracciamento enorme e in questo momento non vediamo necessità di altre restrizioni” ha detto Stefano Bonaccini in un’intervista al Tgr Emilia-Romagna.

In questa nuova fase pandemica, nelle grandi città come anche in alcune situazioni a livello locale, uno dei settori più in crisi è quello del trasporto pubblico. In arrivo in Regione Emilia-Romagna altri 120 autobus per potenziare il servizio per studenti e lavoratori: oltre 390 in più in tutta l’Emilia-Romagna dalla riapertura delle scuole. E’ quanto emerso dal tavolo regionale riunito sul trasporto pubblico locale, mezzi, forniti da ditte private, che vanno a sommarsi ai 272 autobus già messi in strada nelle scorse settimane. La dislocazione dei nuovi bus decisa nelle prossime ore sulla base delle maggiori criticità territoriali. “Aperta la possibilità di ricorrere a eventuali scaglionamenti negli orari scolastici, qualora in futuro dovesse servire” ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini.

Intanto anche il Comune di Ferrara è al lavoro per far fronte alla nuova fase. Movida al centro delle riflessioni. Nuove distese e riorganizzazione degli spazi per prevenire assembramenti e gestire al meglio le zone dedicate alla movida ferrarese, evitando chiusure e coprifuoco. E se sarà necessario l’estensione del Progetto Movida sicura ad altre aree della città e il sostegno ad iniziative private orientate alla sicurezza. Queste le intenzioni del vicesindaco e assessore alla Sicurezza Nicola Lodi e dell’assessore al Commercio, Matteo Fornasini che stanno mettendo a punto un piano di intervento sulle zone della città più frequentate e ricche di attività di ristorazione. Assessori che promettono “sostegno all’ampliamento delle sedute o la concessione di nuove sedute per le attività che, altrimenti, secondo quanto indicato dal decreto, dopo le ore 18, non potrebbero più somministrare se non per asporto a casa”, spiega il vicesindaco, riferendosi a quelle imprese, come ad esempio le pizzerie al taglio.

“Sul tema delle eventuali chiusure delle piazze monitoreremo la situazione cercando sempre di individuare le soluzioni meno impattanti” ha assicurato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, da oggi nuovo delegato di Anci nazionale (Associazione nazionale Comuni italiani) in materia di ‘Politiche istituzionali, riforme e autonomie’.

Eeventi a Ferrara. I contenuti del nuovo Dpcm poi sono stati poi al centro della riunione di giunta di martedì mattina. Confermato il ‘Mercato delle opere di ingegno’ – previsto in piazza Savonarola e piazza Trento e Trieste il prossimo fine settimana. Slitteranno a primavera invece lo Street food, festival in piazza Travaglio, e “Autunno ducale” tra il Castello e piazza Savonarola, previsti per i prossimi fine settimana.

Capitolo sport, nel pomeriggio il primo cittadino, insieme all’assessore allo sport, Andrea Maggi, e al presidente dell’Uisp di Ferrara, Enrico Balestra, ha incontrato il prefetto Michele Campanaro per aprire un confronto. Incontro anche per capire come funzioneranno esattamente gli sport dilettantistici amatoriali nei prossimi giorni alla luce del nuovo dpcm.

One thought on “Nuovo dpcm, cosa succede a Ferrara. Bonaccini: “No ulteriori restrizioni”

  • 13/11/2020 in 23:21
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    Salve quello che NN si capisce se ci si può spostare da comune a comune o provincia restando sempre in emilia romagna

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