Ferrara “Decreto Sicurezza: dalla libertà di opposizione alla libera circolazione…”.

 Dovrebbero sbarcare probabilmente in giornata dalla Sea Watch che li ha salvati in mare, e dove sono costretti a vivere ormai da molti giorni, i 47 migranti , che dopo lo sbarco in un porto italiano , dove riceveranno le prime cure, saranno distribuiti negli  8 Paesi europei Italia, germania francia spagna portogallo romania Lussemburgo italia che hanno accettato di accoglierli nell’accordo siglato ieri a Nicosia . L’Europa interviene senza, però, trovare un’intesa comune. Intanto a manifestare contro il decreto sicurezza e la disumanità di chi tiene in ostaggio i migranti raccolti e salvati dal pericolo di naufragio, sono molte donne della politica. A livello nazionale  Stefania Prestigiacomo, F. I. che a bordo di un motoscafo ha raggiunto con altri politici PD  e Leu i migranti trattenuti sulla sea watch, seguita oggi   ancora da  Forza Italia dalle parole severe  di   Mara Carfagna “Prendersela con il più piccolo del cortile è da codardi e da vigliacchi, uno Stato forte non lo fa” ha denunciato l’ex-ministra e oggi vice-presidente della Camera . Violazione dei diritti umani, indifferenza nei confronti delle più elementari principi di solidarietà, queste le  motivazioni comuni ad una prrotesta che non vuole avere colore politico, ma esprimere un senso etico della politica e della convivenza civile. Lo stesso spirito della mobilitazione guidata a ferrara da Barbara Paron, presidente della Provincia e sindaco di Vigarano Mainarda .
Oggi anche le suore intervengono contro il decreto sicurezza di Matteo Salvini: denunciando la violazione dei diritti umani perpetrata dal decreto, che “eleva a norma” –  dice l’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi) che rappresenta 600 congregazioni femminili presenti in Italia –  nel messaggio per la XXIII Giornata mondiale della vita consacrata che si celebra il 2 febbraio –“ il disprezzo dell’altro con la violazione sistematica delle principali regole della tutela umanitaria”.
Sempre oggi sul portale del terzo settore Vita.it e, magazine dedicato al racconto sociale e  al volontariato, Riccardo Bonaccina fa il controcanto ai numeri dati ieri dal ministro Matteo Salvini sui risultati ottenuti dal decreto sicurezza.
Bonaccina, dati alla mano, mostra come il trend della riduzione degli sbarchi sulle coste italiane sia stato avviato nel 2018, con un incidenza di quasi l’80 per cento in meno rispetto al 2017, dalle pur controverse politiche del ministro Minniti, di un governo di Centrosinistri. Mentre i morti non sembrano diminuire in rapporto ai viaggi della disperazione. Al di là degli sbarchi controllati dalle istituzioni, inoltre, come denunciato dall’allarme lanciato,  in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dal presidente della Corte d’appello di Palermo Matteo Frasca,  ci sono gli sbarchi invisibili, che il più delle volte sfuggono ad ogni controllo.

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