Ferrara, due agenti aggrediti in carcere. Sindacati chiedono più sicurezza

Ancora un’aggressione nel carcere di Ferrara. A darne notizia i sindacati di polizia penitenziaria. Un detenuto ha preso a calci e pugni due agenti di polizia penitenziaria ed entrambi hanno riportato ferite giudicate, dai medici del pronto soccorso di Cona, guaribili in 6 giorni

COMUNICATO SINAPPE. Nella tarda mattinata di martedì, un detenuto di origine africana ha preso a calci e pugni due Poliziotti Penitenziari. L’aggressione sarebbe avvenuta in seguito ad una protesta per delle bombolette del gas utilizzate dai detenuti per cucinare.

“A quanto pare, il detenuto non avrebbe apprezzato l’invito dell’agente a non farne un uso improprio ed avrebbe aggredito il primo operatore e successivamente anche il secondo, intervenuto per placare la sua ira. Nell’istituto estense sono purtroppo sempre più frequenti questi attacchi diretti al personale e la situazione è al limite. I due malcapitati hanno avuto bisogno delle cure del nosocomio cittadino riportando entrambi 6 giorni di prognosi.

“È evidente che questo sistema penitenziario è fortemente lacunoso in termini di tutela dei propri operatori, ma gli appelli dei sindacati rimangono sempre più inascoltati. La carenza di personale ormai è cronica all’interno della Casa Circondariale di Ferrara e, più volte, i sindacati hanno richiesto una riorganizzazione del lavoro, mai concessa”.

COMUNICATO SAPPE “Ancora un’aggressione nel carcere di Ferrara. Ieri un detenuto ha aggredito due agenti con calci e pugni, provocando ad entrambi ferite giudicate guaribili in 6 giorni, dai medici del pronto soccorso cittadino. L’uomo, con una scusa, ha eluso il controllo dell’agente, si è recato in un reparto attiguo, dove ha aggredito un assistente della polizia penitenziaria, colpendolo con calci e pugni. L’altro agente, richiamato dalla concitazione e dalla voce del collega, accorreva in soccorso e anche lui veniva aggredito con calci e pugni”.

“Le aggressioni nelle carceri – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del SAPPe e Francesco Campobasso, segretario nazionale – sono sempre più frequenti. Dal 2014, dopo l’apertura delle stanze detentive, con l’introduzione della vigilanza, ad oggi, le aggressioni sono triplicate a livello nazionale e nelle varie strutture locali. Riteniamo che la permanenza dei detenuti all’aperto debba divenire un sistema meritocratico, premiale, per i soli meritevoli, Coloro che aggrediscono il personale devono stare nelle sezioni chiuse. Nel 2019, in Emilia Romagna, ci sono state 900 aggressioni, 1381 gesti di autolesionismo, 137 tentativi di suicidio, 4 suicidi. A Ferrara 33 aggresioni, 24 tentativi di suicidio, 1 suicidio, 89 gesti di autolesionismo”.

 

 

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